
Il Bologna volta pagina e inaugura una nuova era. Dopo l’addio di Vincenzo Italiano, che ha concluso la propria esperienza in rossoblù attraverso una rescissione consensuale del contratto, il club emiliano ha scelto il successore: sarà Domenico Tedesco il nuovo allenatore della prima squadra.
La società non ha perso tempo e ha ufficializzato l’accordo con il tecnico italo-tedesco, affidandogli la guida di un progetto che punta a dare continuità ai risultati ottenuti nelle ultime stagioni tra Serie A e competizioni europee.
Il comunicato ufficiale del Bologna
L’annuncio è arrivato attraverso una nota diffusa dal club rossoblù.
«Il Bologna FC 1909 comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Domenico Tedesco, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028 con opzione per una stagione successiva».
La società ha inoltre ripercorso le tappe principali della carriera del nuovo allenatore, evidenziando le esperienze maturate nei principali campionati europei e i risultati ottenuti sia a livello di club che di Nazionale.
Chi è Domenico Tedesco
Nato a Rossano, in Calabria, il 12 settembre 1985, Tedesco è cresciuto professionalmente in Germania, dove ha mosso i primi passi nei settori giovanili di Stoccarda e Hoffenheim.
Successivamente ha iniziato la carriera tra i professionisti guidando l’Erzgebirge Aue, per poi affermarsi sulla panchina dello Schalke 04, con cui ha ottenuto risultati importanti in Bundesliga e nelle competizioni europee.
Negli anni successivi ha allenato lo Spartak Mosca, il Lipsia, la nazionale del Belgio e, più recentemente, il Fenerbahce, esperienza conclusa al termine della stagione appena archiviata.
I successi ottenuti in carriera
Pur avendo soltanto 40 anni, Tedesco può già vantare un curriculum di assoluto livello internazionale. Nel corso della sua carriera ha conquistato una Coppa di Germania con il Lipsia nella stagione 2021-22 e una Supercoppa di Turchia con il Fenerbahce nel 2025.
Ha inoltre ottenuto piazzamenti prestigiosi nei principali campionati europei, tra cui un secondo e un quarto posto in Bundesliga e un secondo posto nel campionato russo con lo Spartak Mosca. A livello internazionale ha partecipato sia alla Champions League che all’Europa League, raggiungendo anche una semifinale europea nella stagione 2021-22.
Battuta una concorrenza importante
La scelta del Bologna è arrivata dopo un’attenta valutazione di diversi profili. Secondo le indiscrezioni, Tedesco avrebbe superato la concorrenza di allenatori molto apprezzati come Daniele De Rossi, Raffaele Palladino, Fabio Grosso e Stefano Pioli, tutti accostati alla panchina rossoblù nelle ultime settimane.
Alla fine la dirigenza ha deciso di puntare sull’allenatore italo-tedesco, ritenendolo il profilo più adatto per proseguire il percorso di crescita intrapreso dal club.
Come potrebbe giocare il Bologna di Tedesco
Nel corso della sua carriera Tedesco ha dimostrato una notevole flessibilità tattica, alternando diversi sistemi di gioco a seconda delle caratteristiche della rosa a disposizione.
Le sue squadre si sono spesso distinte per l’intensità del pressing, la rapidità nelle transizioni e una forte organizzazione collettiva. Tra i moduli maggiormente utilizzati figurano il 3-4-2-1, il 3-4-3 e il 4-2-3-1, soluzioni che potrebbero adattarsi bene all’attuale organico rossoblù. Molto dipenderà dalle strategie di mercato estive e dai giocatori che rimarranno a disposizione del nuovo tecnico.
Un progetto a lungo termine
La durata del contratto, valido fino al 30 giugno 2028 con opzione per un’ulteriore stagione, conferma la volontà del Bologna di costruire un progetto solido e duraturo.
Dopo gli anni che hanno riportato il club stabilmente nelle zone nobili della classifica e nelle competizioni europee, la società vuole continuare a crescere senza interrompere il percorso avviato nelle ultime stagioni.
Con l’arrivo di Domenico Tedesco si apre così un nuovo capitolo della storia rossoblù, con l’obiettivo di consolidare il Bologna tra le realtà più competitive del calcio italiano.


