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“Purtroppo sono loro…” Incidente mortale: dinamica shock, la scena davanti ai soccorritori è terribile

Pubblicato: 05/06/2026 16:19

Un rientro come tanti, poi l’impatto e il silenzio. Nella serata di giovedì 4 giugno un incidente mortale ha spezzato due vite giovanissime: uno scontro frontale tra due auto ha provocato la morte di due sorelle della Valtellina.

È successo lungo una strada già al centro di discussioni e polemiche. Quando sono arrivati i soccorsi, la scena era quella che nessuno vorrebbe vedere: veicoli distrutti e una dinamica che, per la violenza, non ha lasciato scampo.

Dove e quando è avvenuto l’incidente

Lo schianto si è verificato pochi minuti prima delle 19 lungo la Provinciale 510, nei pressi di una galleria, in un tratto che in passato è stato teatro di altri episodi drammatici.

Le immagini dal luogo dell’impatto raccontano l’entità dell’urto: lamiere accartocciate, carreggiata bloccata e soccorritori al lavoro in condizioni difficili, davanti a una situazione definita da molti come terribile.

Incidente sulla provinciale 510: auto distrutte dopo lo scontro frontale

Incidente choc, morte Dana e Camilla

A perdere la vita sono state Camilla Galli, 23 anni, e la sorella minore Dana Galli, 14 anni. Vivevano a Livigno, in provincia di Sondrio, insieme alla famiglia.

Le due ragazze erano legate da una passione comune: la montagna e lo sci agonistico, praticato con impegno nel circuito sportivo.

La prima ricostruzione dello schianto

Secondo le prime informazioni, le sorelle viaggiavano su una Volkswagen Polo diretta verso la Valcamonica. In senso opposto procedeva una Kia station wagon guidata da un uomo di 64 anni.

Per cause ancora da chiarire, le due vetture si sono scontrate in un frontale improvviso e devastante. Saranno gli accertamenti a stabilire cosa sia accaduto nei secondi che hanno preceduto l’impatto.

Dana e Camilla Galli, le due sorelle morte nell’incidente

Auto fuori strada e soccorsi: nessuna possibilità per le ragazze

La violenza dell’urto ha scaraventato la Polo fuori dalla carreggiata. L’auto ha terminato la corsa inclinata su un fianco, appoggiata al guardrail. La parte anteriore è risultata praticamente distrutta, compreso l’abitacolo.

Sul posto sono intervenuti rapidamente i mezzi dell’Areu, con elisoccorso, due ambulanze, un’automedica e i vigili del fuoco. Ogni tentativo di rianimazione è stato vano: per Camilla e Dana i medici hanno potuto soltanto constatare il decesso, avvenuto sul colpo.

Ospedale e soccorsi: intervento di emergenza dopo l’incidente

Il ferito e le indagini sulla dinamica

Il conducente della Kia è rimasto gravemente ferito ed è stato trasferito all’ospedale Civile di Brescia. Le sue condizioni sono serie, ma da quanto emerso non sarebbe in pericolo di vita.

Ora toccherà alla Polizia Stradale ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e chiarire quale dei due veicoli abbia eventualmente invaso la corsia opposta.

La sicurezza sulla provinciale 510 torna al centro

La tragedia riapre il tema della sicurezza lungo la Provinciale 510, che collega la Valcamonica al lago d’Iseo e a Brescia: una direttrice spesso indicata come critica per alcuni tratti e per i sorpassi azzardati.

Solo pochi giorni fa, lungo un altro tratto della stessa direttrice, dove la strada prosegue come Statale 42, un altro frontale aveva causato la morte di Elisa Pasqua Zanola, 78 anni, e del figlio Pierluigi Moraschetti, 50 anni. Due episodi ravvicinati che riportano con forza l’attenzione sulle conseguenze, spesso devastanti, degli incidenti su uno degli assi viari più trafficati della Lombardia.

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