
A Montecarlo va in scena una delle gare più caotiche della stagione di Formula 1 2026, decisa tra Safety Car, bandiere rosse e colpi di scena continui. Il protagonista assoluto è Kimi Antonelli, capace di controllare la corsa anche dopo un finale completamente stravolto dagli incidenti. Tutto cambia già al via con il ritiro immediato di Max Verstappen, fermo sulla griglia e costretto ad abbandonare. Da quel momento la gara si trasforma in una gestione continua del caos, con strategie, penalità e investigazioni che incidono su ogni posizione. Antonelli prende il comando e costruisce un vantaggio importante su Lewis Hamilton e sulle Ferrari.
Il momento di svolta arriva con una lunga sequenza di incidenti che cambia completamente l’ordine in pista. Prima il contatto di Stroll con le barriere, poi l’errore di Charles Leclerc alla Rascasse che termina la sua corsa contro le barriere. La direzione gara è costretta a intervenire con Safety Car e successiva bandiera rossa, fermando tutto a pochi giri dal termine. La ripartenza da fermo lascia spazio a dieci giri finali ad alta tensione, con Antonelli chiamato a difendere la leadership senza margine di errore. Alle sue spalle Hamilton prova a restare in scia, mentre investigazioni e penalità continuano a modificare virtualmente il podio.
Ripartenza e gestione della pressione finale
Alla ripartenza Antonelli mantiene sangue freddo e ritmo costante, riuscendo subito a contenere la pressione di Hamilton. La Mercedes gestisce bene anche le fasi successive alla Safety Car, mentre alle spalle si accende la lotta per il podio tra Gasly, Hadjar e Piastri. Proprio Isack Hadjar resta sotto investigazione per la guida in regime di neutralizzazione, rendendo ancora incerto il piazzamento finale. Anche altre penalità, tra cui quelle su Hulkenberg e Russell, continuano a ridisegnare la classifica virtuale.
Nel finale Antonelli aumenta progressivamente il margine, gestendo il degrado e il traffico dei doppiaggi con lucidità. Hamilton resta a distanza ma non riesce mai a riaprire realmente la lotta per la vittoria. Le comunicazioni dal muretto spingono alla prudenza, ma il ritmo del leader resta comunque superiore. Alle sue spalle si stabilizza un gruppo compatto che alterna attacchi e difese senza mai trovare continuità.
Trionfo finale a Montecarlo
La gara si chiude con la bandiera a scacchi che conferma il successo di Antonelli a Montecarlo, il quinto consecutivo in una stagione fin qui dominante. Il pilota Mercedes precede Hamilton e Hadjar, con Piastri subito dietro e una classifica finale ancora sospesa tra penalità e verifiche della direzione gara. La gestione degli ultimi giri, dopo la ripartenza da fermo, risulta decisiva per mantenere il controllo in una corsa completamente frammentata.
Montecarlo consegna così una vittoria pesante e simbolica, costruita non solo sulla velocità ma soprattutto sulla capacità di reagire agli eventi. Antonelli esce dal Principato con un risultato netto in pista, mentre il resto del podio resta in parte condizionato dagli esiti delle investigazioni ancora aperte. La gara si chiude quindi nel segno della stabilità del leader, in un contesto dove la regolarità è stata l’unica vera costante.


