
Attimi di grande apprensione durante l’amichevole tra Danimarca e Ucraina, quando Christian Eriksen si è improvvisamente accasciato sul terreno di gioco dopo essersi portato una mano al petto. Il centrocampista danese ha perso conoscenza per alcuni istanti, facendo rivivere ai tifosi e ai compagni di squadra il drammatico ricordo del malore che lo colpì agli Europei del 2021.
L’episodio si è verificato al 79° minuto della partita. I sanitari sono intervenuti immediatamente sul terreno di gioco, mentre giocatori e spettatori seguivano con il fiato sospeso l’evolversi della situazione.
La Federcalcio danese rassicura sulle condizioni del giocatore
Poco dopo il malore sono arrivate le prime comunicazioni ufficiali da parte della Federcalcio danese, che ha confermato come Eriksen fosse cosciente e in grado di collaborare con i soccorritori.
Secondo quanto riferito dalla federazione, il giocatore è riuscito ad allontanarsi dal campo sulle proprie gambe prima di essere trasferito all’ospedale universitario di Odense, dove è stato sottoposto ad accertamenti per chiarire le cause dell’episodio.
La partita è stata interrotta al 79° minuto e successivamente annullata dopo quanto accaduto al centrocampista danese.
Il precedente che sconvolse il mondo del calcio
Il nuovo malore ha inevitabilmente riportato alla memoria quanto accaduto il 12 giugno 2021, quando Eriksen fu colpito da un arresto cardiaco durante la gara degli Europei tra Danimarca e Finlandia.
In quell’occasione il calciatore collassò sul terreno di gioco e venne salvato grazie al rapido intervento dei soccorritori e del personale medico. Dopo il ricovero, i medici decisero di impiantargli un defibrillatore cardioverter (ICD), dispositivo in grado di monitorare costantemente il ritmo cardiaco e intervenire automaticamente in caso di anomalie.
La presenza del dispositivo gli impedì di proseguire la propria esperienza all’Inter, poiché il regolamento italiano non consente l’attività agonistica con questo tipo di apparecchiatura.
Il medico della Danimarca: “Il dispositivo potrebbe aver funzionato”
A fornire ulteriori dettagli è stato il medico della nazionale danese, Morten Boesen, che ha spiegato come il defibrillatore impiantato dopo il malore del 2021 potrebbe aver avuto un ruolo fondamentale anche questa volta.
Intervistato dall’emittente TV2, il medico ha dichiarato che Eriksen “ha perso conoscenza per un breve periodo, ma si è ripreso subito”. Boesen ha inoltre aggiunto di ritenere che il dispositivo abbia probabilmente svolto la funzione per la quale era stato installato.
Secondo la sua valutazione preliminare, il sistema potrebbe essersi attivato automaticamente per correggere un’anomalia del ritmo cardiaco, consentendo al giocatore di recuperare rapidamente conoscenza.
In attesa degli esami
Al momento non sono state diffuse informazioni definitive sulle cause del malore. Saranno gli accertamenti effettuati nelle prossime ore a chiarire cosa sia realmente accaduto e se vi siano collegamenti con i precedenti problemi cardiaci del centrocampista.
Le notizie arrivate dall’ospedale e dalla federazione hanno comunque contribuito a rasserenare un ambiente che per diversi minuti ha temuto il peggio. Il mondo del calcio resta ora in attesa di ulteriori aggiornamenti sulle condizioni di uno dei giocatori più amati e rispettati degli ultimi anni.


