
Il giorno più lungo per la scuola italiana è cominciato nel modo più tecnologico possibile. Con la pubblicazione sul portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito della chiave digitale per l’apertura del plico telematico, oltre mezzo milione di studenti si è immerso nei compiti d’indirizzo dell’Esame di Stato 2026. Un momento decisivo per il percorso scolastico, considerando che lo scritto odierno assegna fino a un massimo di 20 punti complessivi, la medesima quota riservata alla prima prova e al colloquio orale che aprirà la sessione della prossima settimana. Nelle aule, per contrastare la prima vera ondata di calore estivo, presidi e docenti hanno schierato decine di mega ventilatori, mentre i ragazzi hanno usufruito del via libera ministeriale all’utilizzo di piccoli dispositivi refrigeranti personali da banco.
Liceo Classico: il valore terapeutico di Quintiliano
Al Classico, il Ministero ha puntato su una raffinata operazione culturale rispolverando Marco Fabio Quintiliano, assente dalle tracce d’esame dal 2013 e giunto oggi alla sua terza apparizione assoluta. Il brano selezionato fa parte del primo libro dell’“Institutio Oratoria”, il celebre trattato pedagogico composto tra il 90 e il 96 d.C. e considerato il capostipite di ogni riflessione sull’efficacia della comunicazione pubblica. Al centro della riflessione sottoposta ai maturandi c’è “Il valore educativo e terapeutico della musica”, intesa come asse portante nell’educazione del perfetto cittadino e dell’oratore.

La struttura ministeriale impone ai candidati una prima parte incentrata sulla traduzione letterale del testo latino, in cui si alternano riferimenti alla sapienza di Pitagora, ai dialoghi platonici del Timeo e persino all’uso bellico dei corni nelle legioni romane. La seconda parte prevede invece tre quesiti a risposta aperta legati alla comprensione e all’analisi linguistica e stilistica. Gli studenti sono chiamati a produrre argomentazioni approfondite sul “campo semantico della musica e della vita civile”, con la possibilità di optare per un commento unitario. La richiesta ministeriale si spinge fino alla contemporaneità, invitando i ragazzi a riflettere sul peso della musica nella società odierna sulla base delle proprie letture e sensibilità storiche.
Liceo Scientifico: la geometria di Einstein e l’idrografia di Bracciano
Per lo Scientifico la sessione d’esame si apre nel segno della pura interdisciplinarità, inaugurata da una celebre citazione di Albert Einstein risalente a una storica conferenza del 1921: “Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà”. Questa premessa filosofica introduce i due problemi principali tra cui gli allievi devono scegliere. Il primo di essi abbandona l’astrazione pura per concentrarsi su una criticità idrica nazionale: i rilevamenti del livello delle acque del lago di Bracciano registrati nel biennio 2016-2017, periodo segnato dai delicati prelievi d’emergenza per la città di Roma, poi sospesi. Agli studenti viene fornita una tabella di dati reali con l’obiettivo di determinare il modello matematico che meglio esprime l’andamento del livello idrico in funzione dello scorrere del tempo. Il secondo problema, di stampo tradizionale, è invece un classico studio di funzione privo di addentellati pratici.


La vera sorpresa dell’indirizzo scientifico risiede però nella sezione dei quesiti. Degli otto quesiti proposti (di cui quattro da svolgere obbligatoriamente), molti attingono a situazioni ludiche e ad anniversari storici. Accanto a temi puramente geometrici e analitici come il tetraedro regolare o lo studio di polinomi, spicca un quesito di natura fisico-matematica applicato alle scosse del terremoto del Friuli del 1976, proposto proprio a cinquant’anni esatti dal sisma. Ai ragazzi viene richiesto di calcolare il rapporto tra le ampiezze d’onda dei due principali eventi tellurici di quell’anno. Il resto della traccia strizza l’occhio all’universo dei giochi, con problemi applicati a un torneo internazionale di pallavolo, a una partita del tradizionale scopone scientifico e al popolare gioco di destrezza da luna park noto come “Cover the spot”.
Scienze Umane e Linguistico: l’era digitale e la letteratura d’oltremanica
Spostando lo sguardo sugli altri percorsi liceali, la seconda prova ha affrontato le dinamiche socio-culturali più stringenti della modernità. Presso il Liceo delle Scienze umane, i candidati si sono confrontati con un tema cruciale per i sistemi formativi odierni: l’interconnessione tra “crescita, identità e tecnologie digitali”. Per analizzare le sfide evolutive dei nativi digitali, l’amministrazione ha selezionato due saggi specialistici di grande impatto sociologico. Il primo è firmato dallo psicologo dei media Giuseppe Riva, tratto dal volume ‘Crescere connessi. Una sfida per genitori e figli’, mentre il secondo porta la firma del terapeuta Alberto Pellai, autore del saggio ‘Cyber generation. Sfide evolutive per chi cresce online’.
Al Liceo Linguistico, la traccia di lingua inglese ha bilanciato l’informazione scientifico-ambientale con la grande narrativa contemporanea. Nella sezione dedicata alla comprensione del testo, la prima proposta analizza un saggio informativo focalizzato sulla diffusione e l’impatto degli organismi geneticamente modificati (Ogm) nei mercati globali. La seconda proposta letteraria ha invece visto come protagonista la scrittrice britannica Zadie Smith, con un estratto significativo tratto dal suo celebre romanzo del 2005, “On Beauty”.


