
Proseguono senza sosta le ricerche di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due adolescenti scomparse da oltre una settimana in Abruzzo. Nelle ultime ore l’attenzione degli investigatori si è concentrata ancora una volta nell’area del lago di Barrea, dove vigili del fuoco, volontari della Protezione civile e forze dell’ordine hanno effettuato nuove attività di perlustrazione alla ricerca di elementi utili per ricostruire quanto accaduto.
Nonostante gli sforzi messi in campo, delle due ragazze non è stata ancora trovata alcuna traccia. Gli inquirenti continuano a mantenere il massimo riserbo sulle piste investigative seguite e sugli accertamenti attualmente in corso.
Le verifiche sul fermaglio ritrovato
Tra gli elementi emersi nei giorni scorsi c’era il ritrovamento di un fermaglio nei pressi della struttura che ospitava le due sorelle. In un primo momento si era ipotizzato che potesse appartenere a Sarah, ma questa ricostruzione sarebbe ora in dubbio.
Secondo quanto trapelato, il padre delle ragazze non avrebbe infatti riconosciuto l’oggetto come appartenente alla figlia. Un dettaglio che rende ancora più incerto il valore investigativo del reperto e che costringe gli investigatori a ulteriori verifiche.
Aperto un nuovo fascicolo
Nel frattempo la Procura di Sulmona, con il coordinamento del pubblico ministero Stefano Iafolla, ha aperto un nuovo fascicolo nell’ambito della vicenda.
L’ipotesi di reato contestata è quella di abbandono di minore, nei confronti dei responsabili della casa famiglia che ospitava le due adolescenti. L’iscrizione nel registro degli indagati sarebbe un passaggio tecnico legato agli approfondimenti investigativi avviati dopo la denuncia presentata dal padre delle ragazze, assistito dall’avvocato Francesco Riccardi.
Il mistero delle due adolescenti
Il nuovo procedimento si affianca all’indagine già aperta nei giorni scorsi per sottrazione di minore, mentre gli investigatori continuano a lavorare per chiarire cosa sia accaduto alle due sorelle.
Sarah e Alisya sembrano essersi dissolte nel nulla e, a oltre una settimana dalla loro scomparsa, non sono emersi elementi decisivi in grado di indirizzare con certezza le ricerche. Le operazioni sul territorio proseguono e gli inquirenti continuano a raccogliere testimonianze e riscontri nella speranza di individuare una pista concreta che possa portare al ritrovamento delle ragazze.


