
Un risveglio drammatico sconvolge l’hinterland milanese a causa di un terribile sinistro stradale avvenuto alle prime luci dell’alba di domenica 21 giugno. Il bilancio è pesantissimo e parla di una vera e propria strage: nove giovanissimi sono rimasti coinvolti nell’impatto e tre di loro hanno perso la vita. La tragedia si è consumata in un istante, trasformando una notte tra amici in un incubo che lascia un’intera comunità nel dolore e nell’incredulità più profonda.

Un risveglio drammatico sconvolge l’hinterland milanese. Alle prime ore della mattinata di oggi, domenica 21 giugno, un’auto sovraffollata con a bordo ben 9 persone – tutti ragazzi e ragazze tra i 17 e i 18 anni – si è ribaltata nei pressi di Senago, provocando una vera e propria strage. Il bilancio è straziante: tre giovanissimi hanno perso la vita in modo orribile. Gli accertamenti immediati hanno subito impresso una svolta giudiziaria alla tragedia: il conducente della vettura, un italiano di 19 anni, è infatti risultato positivo all’alcol test ed è ora ufficialmente indagato per omicidio stradale aggravato. Per fare piena luce sulle cause del decesso, la Procura di Milano ha già disposto l’autopsia sui corpi delle tre vittime.
L’allarme è scattato intorno alle ore 5:00, mobilitando una macchina dei soccorsi imponente. Secondo quanto riportato dall’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (Areu) della Lombardia, sul posto sono confluite sei ambulanze, due automediche e un elisoccorso in codice rosso. Insieme ai sanitari, sono intervenuti d’urgenza i vigili del fuoco di Milano e i carabinieri di Rho per gestire lo scenario d’inferno.

La trappola nel canale Villoresi e il lavoro dei sommozzatori
La dinamica provvisoria, al vaglio delle forze dell’ordine, colloca il sinistro in via per Cesate. Il diciannovenne alla guida ha perso improvvisamente il controllo del mezzo, uscendo violentemente dalla carreggiata. La corsa dell’auto è finita nel peggiore dei modi: il veicolo è stato infatti ritrovato completamente ribaltato all’interno del canale Villoresi, trasformandosi in una trappola d’acqua e lamiere per i giovani passeggeri.
Le squadre di soccorso hanno avviato le operazioni di salvataggio in condizioni psicologicamente ed emotivamente drammatiche. In una prima fase frenetica sono state recuperate sette persone: sei di loro sono state trasportate d’urgenza all’ospedale Niguarda di Milano, mentre per una ragazza era già troppo tardi. Poco dopo, durante le operazioni di sollevamento del mezzo, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno fatto la scoperta più dolorosa, individuando nell’abitacolo sommerso gli ultimi due dispersi. Si tratta di due ragazzi di 17 anni, per i quali le ferite riportate nell’impatto e l’annegamento sono risultati fatali. Mentre i tecnici completano la rimozione dell’auto, i militari dell’Arma proseguono i rilievi per stabilire l’esatta velocità del mezzo e i dettagli di una notte finita in tragedia.


