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Auto nel canale, chi sono i tre giovani morti: Camilla, Lorenzo e Riccardo avevano 17 anni. Arrestato l’amico alla guida

Pubblicato: 21/06/2026 13:25

Nomi che si trasformano in un’interminabile striscia di dolore, spezzando tre vite nel fiore degli anni. Si chiamavano Camilla CopparoniLorenzo Benin e Riccardo Provasi i tre giovanissimi di appena 17 anni rimasti uccisi nel drammatico schianto avvenuto domenica mattina a Senago, nell’hinterland di Milano. La ricostruzione di quelle ore si fa ogni momento più agghiacciante: il gruppo di amici stava rientrando da una serata passata in un locale di Lainate a bordo di un’Audi A2 omologata soltanto per 5 persone, ma all’interno della quale viaggiavano ammassati in 9. Alla guida del mezzo si trovava Gabriele Popovici, diciottenne risultato positivo ai test con un tasso alcolemico nel sangue di ben tre volte superiore al limite consentito dalla legge. Il giovane guidatore è ora formalmente indagato per omicidio stradale ed è stato arrestato dalle autorità, sebbene si trovi ancora piantonato all’ospedale Niguarda in profondo stato di shock, in attesa dell’attuazione formale del provvedimento.

Gli investigatori lavorano senza sosta per fare piena luce sulla dinamica della tragedia. Secondo una prima ricostruzione, l’auto stava percorrendo un tratto rettilineo buio e caratterizzato da un asfalto non regolare. Popovici avrebbe perso totalmente il controllo della vettura in prossimità di una curva a gomito, proprio vicino a una pista ciclabile, abbattendo una ringhiera protettiva in ferro e precipitando nel vuoto prima di finire completamente ribaltata nel canale.

I soccorsi disperati e il divieto sulla strada del canale

Le operazioni di salvataggio si sono rivelate complesse e dolorose. Sette passeggeri, compreso il conducente, sono stati inizialmente estratti vivi dalle lamiere e distribuiti nei vari ospedali. La prima vittima, Camilla, è deceduta pochi istanti dopo l’arrivo in pronto soccorso, rendendo vani i tentativi di rianimazione dei medici. Per recuperare i corpi ormai esanimi di Lorenzo e Riccardo è stato invece necessario l’intervento subacqueo dei sommozzatori dei vigili del fuoco, che hanno perlustrato il fondo dell’acqua. Sul caso la Procura di Milano ha già disposto l’esame autoptico delle salme.

Il dramma solleva enormi interrogativi anche sul percorso intrapreso dal veicolo prima dello schianto. Quella via adiacente al canale Villoresi, infatti, non era accessibile al normale traffico automobilistico. A confermarlo in modo perentorio è la sindaca di Senago, Magda Beretta«Non conosco ovviamente i particolari né la dinamica. Posso confermare che in quella zona c’è uno sterrato e la pista ciclabile delimitata da una balaustra in legno, ma non è aperta alle auto. E proseguendo si ritorna sulle strade percorribili verso il centro di Senago». La prima cittadina ha poi voluto esprimere il profondo cordoglio di tutta l’amministrazione e della comunità cittadina per questa assurda perdita.

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