Vai al contenuto

Concistoro, il Papa: “I conflitti si risolvono da esseri umani, non da bestie”

Pubblicato: 26/06/2026 10:52

È iniziato questa mattina in Vaticano il secondo Concistoro straordinario convocato da Papa Leone, che ha chiamato a Roma i cardinali di tutto il mondo per un confronto a porte chiuse sui grandi temi che attraversano la Chiesa e la comunità internazionale: pace, guerre, tensioni internazionali, ascolto delle Chiese locali e intelligenza artificiale. Dopo una prima riunione svoltasi a gennaio, il Pontefice conferma così la volontà di trasformare il Concistoro in un appuntamento periodico di consultazione, senza valore decisionale ma pensato per coinvolgere collegialmente il Collegio cardinalizio e raccogliere il punto di vista delle diverse realtà ecclesiali sparse nei cinque continenti.

Ad aprire i lavori è stata la messa celebrata nella Basilica di San Pietro, durante la quale Leone ha lanciato un forte appello contro la guerra. «Occorre risolvere i conflitti da esseri umani e non da bestie, magari dotate di armi iper-tecnologiche», ha affermato nell’omelia, ricordando che «mentre invitiamo tutti i popoli alla fede, nella quale siamo davvero liberi, tensioni internazionali e conflitti feriscono gravemente la famiglia umana». Parole che sintetizzano uno dei temi centrali del pontificato: la necessità di rimettere la dignità della persona al centro delle relazioni internazionali.

Un confronto sulle grandi sfide della Chiesa

Il programma del Concistoro prevede quattro sessioni di lavoro distribuite tra oggi e domani, al termine delle quali sarà lo stesso Papa a tracciare un bilancio del confronto. Dopo la pausa di domenica, i cardinali torneranno nuovamente in Vaticano lunedì per partecipare alla celebrazione dei santi Pietro e Paolo insieme agli arcivescovi metropoliti nominati nell’ultimo anno. Non tutti i porporati, però, potranno essere presenti: alcune assenze sono legate a problemi di salute, tra cui quelle dei cardinali Peter Erdo, Willem Jacobus Eijk e Zen Ze-kiun.

Nel corso dei mesi anche l’agenda dell’incontro è stata modificata. In una prima comunicazione inviata ai cardinali, Papa Leone aveva indicato tra le priorità il rilancio di Evangelii gaudium, l’esortazione apostolica programmatica di Papa Francesco, con l’obiettivo di verificare quanto del suo messaggio fosse stato realmente recepito nelle Chiese locali. Quel riferimento è però scomparso dall’ordine del giorno definitivo, che propone invece una serie di interrogativi più ampi sulle sofferenze dei popoli, sugli effetti dei conflitti nelle comunità ecclesiali e sulle domande che la Chiesa è chiamata ad ascoltare in questa fase storica.

Il metodo scelto da Leone divide i cardinali

Più dei temi affrontati, a far discutere è il metodo scelto dal Pontefice. Gran parte dei lavori si svolge infatti secondo un’impostazione sinodale, con i cardinali suddivisi in venti gruppi linguistici, seduti attorno a tavoli di confronto e chiamati a interventi della durata massima di tre minuti. Ogni gruppo dovrà poi elaborare una sintesi condivisa, un sistema pensato per favorire l’ascolto reciproco e limitare il peso dei singoli interventi.

Proprio questa impostazione continua però a suscitare perplessità nell’ala più conservatrice del Collegio cardinalizio. A pesare sono anche l’assenza del tema della liturgia, particolarmente caro ai tradizionalisti, e la scelta dei quattro cardinali incaricati di introdurre i lavori: Grzegorz Ryś, Victor Manuel Fernandez, Stephen Brislin e Mario Grech, tutti creati cardinali da Francesco e considerati esponenti dell’area riformatrice. Una decisione che viene letta da molti come un segnale di continuità con il precedente pontificato.

Per garantire un confronto il più possibile libero, la Sala stampa vaticana ha chiesto ai cardinali di mantenere il massimo riserbo sullo svolgimento dei lavori e di non rilasciare dichiarazioni durante il Concistoro. Il silenzio verso l’esterno non impedirà però confronti informali, colloqui personali con il Pontefice e domande dirette a Papa Leone nella sessione conclusiva, quando i cardinali potranno affrontare anche temi non previsti dall’agenda ufficiale.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure