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Terremoto colpisce l’isola: forte scossa proprio lì

Pubblicato: 27/06/2026 22:00

Un forte terremoto di magnitudo 5.8 ha colpito nella serata di sabato 27 giugno le acque al largo della costa occidentale dell’Islanda. Il sisma è stato registrato alle 20.32 (ora italiana) con epicentro a nord-ovest della capitale Reykjavik e a una profondità di appena cinque chilometri. La scarsa profondità dell’ipocentro ha favorito la propagazione delle onde sismiche, rendendo la scossa chiaramente percepibile anche sulla terraferma. Al momento non risultano segnalazioni di vittime o danni.

La superficialità del terremoto rappresenta uno degli elementi più significativi dell’evento. Quando un sisma si sviluppa a pochi chilometri dalla superficie, infatti, l’energia rilasciata si disperde meno negli strati profondi della crosta terrestre e raggiunge il suolo con maggiore intensità. Per questo motivo anche una scossa con epicentro in mare può essere avvertita distintamente lungo la costa e nelle aree urbane più vicine.

Perché l’Islanda è una delle zone più sismiche del mondo

L’Islanda occupa una posizione geologica unica, trovandosi esattamente sopra la Dorsale Medio Atlantica, il punto in cui la placca nordamericana e quella eurasiatica si allontanano progressivamente l’una dall’altra. Questo continuo movimento genera tensioni nella crosta terrestre che vengono periodicamente liberate attraverso terremoti e, in molti casi, attività vulcanica.

L’area interessata dalla scossa si trova lungo il proseguimento sottomarino della dorsale, dove la crosta oceanica è sottoposta a continue deformazioni. In questa regione possono verificarsi sia terremoti legati al movimento del magma sia eventi di origine esclusivamente tettonica, provocati dallo scorrimento delle faglie presenti sul fondale.

Una regione abituata a convivere con i terremoti

La sismicità dell’Islanda occidentale e sudoccidentale è ben nota agli studiosi e agli abitanti dell’isola. Nel corso della storia il Paese è stato interessato da numerosi terremoti di forte intensità, alcuni superiori alla magnitudo 6.5, che hanno provocato ingenti danni soprattutto nelle aree rurali.

Anche in epoca recente non sono mancati eventi significativi, con scosse registrate negli anni 2000 e 2008 che hanno interessato il sud e l’ovest dell’isola, facendo tremare anche Reykjavik. Il terremoto registrato oggi rientra quindi nel quadro della costante attività geologica che caratterizza uno dei territori più dinamici del pianeta.

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