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La vedova di Lucio Battisti contro l’asta delle lettere private: “Assoluta mancanza di rispetto”

Pubblicato: 01/07/2026 23:42

La vedova di Lucio Battisti, Grazia Letizia Veronese, ha espresso una dura condanna dopo la vendita all’asta di alcune lettere private che il cantautore aveva scritto alla madre Dea negli anni Sessanta. Attraverso una lettera aperta, la donna ha definito l’iniziativa un gesto «incommentabile», accusando chi ha deciso di mettere in vendita la corrispondenza di aver dimostrato «un’assoluta mancanza di rispetto e di sensibilità».

Le lettere, finite all’incanto il 26 giugno durante un’asta organizzata da Finarte a Roma, contenevano pensieri personali del giovane Lucio Battisti. Nei testi rassicurava la madre sulle proprie condizioni di salute, raccontava dubbi e difficoltà legati agli inizi della carriera e ribadiva il proprio impegno per riuscire ad affermarsi nel mondo della musica.

La lettera aperta della vedova

Nella missiva, diffusa dalla sua legale Donata De Nittis, Veronese ha criticato con fermezza la decisione di vendere documenti così intimi. «Vendere lettere private, che riportano aspetti così personali della vita di un giovane uomo, altro non è che la dimostrazione di un’assoluta mancanza di rispetto e di sensibilità», si legge nel testo.

La vedova ha spiegato che la lettera è rivolta alla persona che avrebbe affidato la corrispondenza alla casa d’aste, consentendone la vendita al miglior offerente. Secondo quanto riferito dall’avvocata, Veronese ha appreso dell’iniziativa soltanto attraverso gli organi di informazione, che hanno dato ampio risalto alla notizia.

Cosa comprendeva l’asta

L’asta, dedicata ad autografi e memorabilia storici, musicali e sportivi, si è svolta il 26 giugno nella sede romana di Finarte e anche sulle piattaforme online.

Oltre alle lettere di Lucio Battisti indirizzate alla madre, erano presenti altri oggetti appartenuti all’artista, tra cui due chitarre utilizzate agli inizi della carriera e alcune opere pittoriche. La corrispondenza risale alla metà degli anni Sessanta, periodo in cui il futuro cantautore era impegnato in numerosi spostamenti tra l’Italia e l’estero con le sue prime formazioni musicali, molto prima di raggiungere il successo che lo avrebbe reso una delle figure più importanti della musica italiana.

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Ultimo Aggiornamento: 01/07/2026 23:43

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