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“Così non va bene!”. Il big striglia il Pd: Elly Schlein sulla graticola

Pubblicato: 07/07/2026 13:28

Le differenze di vedute all’interno del Partito Democratico stanno emergendo con sempre maggiore evidenza su uno dei temi più delicati del dibattito politico. Le ultime dichiarazioni di alcuni amministratori locali raccontano infatti un partito attraversato da sensibilità differenti, con posizioni che sembrano allontanarsi dalla linea seguita finora dalla segreteria nazionale guidata da Elly Schlein.

A rendere ancora più evidente questa dinamica sono le parole pronunciate dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che hanno alimentato il confronto interno tra chi ritiene necessario mantenere un approccio tradizionale e chi, invece, chiede un cambio di passo su questioni che negli ultimi mesi sono diventate centrali nel confronto con gli elettori. Un dibattito che rischia di mettere ulteriormente in difficoltà la leadership della segretaria democratica, chiamata a tenere insieme anime sempre più distanti del partito.
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Sala apre al dialogo con il governo

A segnare la svolta è stato proprio Giuseppe Sala, che ha scelto di tendere la mano all’esecutivo su un terreno che negli ultimi anni ha spesso rappresentato motivo di scontro tra maggioranza e opposizione.

Io penso che ci sia lo spazio per collaborare“, ha dichiarato il sindaco di Milano, spiegando che “gli amministratori di centrosinistra sanno che i cittadini chiedono collaborazione“.

L’apertura non si limita al dialogo istituzionale. Sala ha infatti espresso anche una posizione netta sulla necessità della certezza della pena.

Ci deve essere certezza della pena e lo dico da uomo di sinistra“, ha affermato. E ancora: “Se non ci sono carceri, bisogna costruirli“.

Parole che rappresentano un cambio di impostazione rispetto al dibattito sviluppato negli ultimi anni nel centrosinistra e che inevitabilmente alimentano il confronto interno al Partito Democratico.

GIUSEPPE BEPPE SALA

Anche Majorino cambia impostazione

Il cambio di linguaggio non riguarda soltanto il sindaco di Milano.

Anche Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Regione Lombardia, sembra aver modificato il proprio approccio. Se in passato il focus era rivolto soprattutto alla prevenzione, alla coesione sociale e alle critiche nei confronti del decreto Sicurezza, oggi il primo riferimento diventa il presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine e la certezza della pena.

Nel suo intervento restano il richiamo al rafforzamento dei servizi di salute mentale e agli strumenti di prevenzione, ma questi vengono affiancati dalla richiesta di una presenza più incisiva dello Stato sul territorio.

Pur continuando ad attaccare il governo per i 500 agenti promessi a Milano e non ancora arrivati, Majorino utilizza oggi un lessico diverso rispetto al passato.

mezzo busto di giuseppe sala

Da Bologna a Napoli cresce una linea comune

Il cambio di impostazione trova riscontro anche nelle dichiarazioni di altri amministratori del centrosinistra.

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, invita il Partito Democratico ad affrontare questi temi “con i fatti”, rivendicando la riorganizzazione della polizia locale e chiedendo maggiori risorse per rafforzare le forze dell’ordine.

Da Reggio Emilia, il sindaco Marco Massari ha chiesto organici più consistenti per polizia e carabinieri, difendendo anche le ordinanze contro degrado, bivacchi e abuso di alcol.

Sulla stessa linea si colloca il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che propone un piano condiviso con il governo basato su una maggiore presenza delle forze dell’ordine e su un rafforzamento del presidio del territorio.

Un dibattito che mette pressione alla leadership

Accanto a queste posizioni continuano a emergere sensibilità differenti, come quella del filosofo Massimo Cacciari, contrario a limitare il confronto al solo inasprimento delle pene, o quella di Abdullah Badinjki, assessore del Comune di Paullo, che mantiene una lettura diversa del fenomeno dei cosiddetti maranza pur chiedendo maggiori risorse per le forze dell’ordine.

Nel complesso, però, le dichiarazioni degli amministratori locali mostrano un orientamento che sembra allontanarsi progressivamente dalla linea sostenuta finora dalla segreteria nazionale del Partito Democratico.

Il risultato è un confronto interno sempre più evidente, con diversi esponenti del centrosinistra che chiedono di affrontare il tema della sicurezza attraverso un equilibrio tra prevenzione sociale, rafforzamento delle forze dell’ordine e certezza della pena. Un dibattito destinato a pesare anche sugli equilibri politici del Pd e sulla capacità della leadership di Elly Schlein di mantenere compatta una forza politica attraversata da posizioni sempre più differenziate.

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