
Una notte di paura ha scosso la tranquillità dell’hinterland milanese, dove un violento rogo ha aggredito un edificio residenziale a ridosso del presidio sanitario locale, imponendo una massiccia mobilitazione dei soccorsi e l’evacuazione d’urgenza delle famiglie residenti. L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte a Cuggiono, all’interno di una palazzina di due piani situata proprio di fronte all’ospedale cittadino. Le fiamme, visibili a grande distanza, si sono sviluppate con rapidità avvolgendo la parte superiore della struttura e aggredendo la copertura in legno. Il tempestivo intervento dei soccorritori ha evitato conseguenze peggiori: circa 20 persone sono state fatte uscire rapidamente dai propri appartamenti, abbandonando le abitazioni mentre la densa coltre di fumo nero invadeva i vani scala del palazzo.
Sul posto sono confluiti d’urgenza i vigili del fuoco del Comando provinciale di Milano, che hanno dispiegato sul campo una task force composta da ben 32 pompieri e 11 mezzi per circoscrivere l’incendio, concentratosi principalmente sul tetto mansardato dell’immobile.
I danni alle attività commerciali e il monitoraggio sul posto
La violenza dell’incendio ha causato pesanti danni strutturali anche alle porzioni inferiori dello stabile. Al piano terra della palazzina sono presenti un esercizio commerciale e una pasticceria molto nota in zona; quest’ultima ha subito l’inevitabile stop forzato delle attività a causa dei danni da fumo e infiltrazioni. I titolari dell’attività hanno infatti comunicato attraverso i propri canali social che la saracinesca rimarrà abbassata “fino alla comunicazione del ripristino dell’agibilità da parte delle autorità”. Anche il primo cittadino di Cuggiono, Sergio Berra, si è recato immediatamente sul luogo del sinistro nel corso della notte per seguire da vicino le operazioni di spegnimento e coordinare l’assistenza logistica ai residenti rimasti improvvisamente senza un tetto.
Il bilancio sanitario fortunatamente non registra feriti gravi o vittime. Il personale medico, giunto sul posto con due ambulanze supportate dai carabinieri per la gestione dell’ordine pubblico, ha prestato le prime cure sul posto agli sfollati. Solo due inquilini sono stati successivamente trasportati all’ospedale di Legnano per accertamenti clinici a causa di una sospetta intossicazione da fumi, ma le loro condizioni non destano preoccupazione. Al termine delle operazioni di bonifica, tutte le unità abitative coinvolte sono state dichiarate temporaneamente inagibili. Le prime verifiche tecniche indicano che il rogo è partito probabilmente dal malfunzionamento di un condizionatore posizionato su uno dei balconi.


