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Guerra Iran: Teheran chiude lo Stretto di Hormuz dopo l’attacco a una nave. Gli Usa bombardano 140 obiettivi

Pubblicato: 12/07/2026 08:52
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La guerra tra Iran e Stati Uniti conosce una nuova, pesantissima escalation. Nella notte le Guardie della Rivoluzione hanno colpito con un missile una nave portacontainer in navigazione nello Stretto di Hormuz, provocando un vasto incendio e costringendo l’equipaggio ad abbandonare l’imbarcazione. Subito dopo Teheran ha annunciato la nuova chiusura dello Stretto, il passaggio marittimo attraverso cui transita una quota fondamentale delle esportazioni mondiali di petrolio e gas, aprendo uno scenario di fortissima tensione internazionale. La risposta americana non si è fatta attendere: Washington ha lanciato la terza ondata di bombardamenti della settimana contro obiettivi militari iraniani, colpendo radar, basi navali, depositi di missili e droni, sistemi di difesa e infrastrutture strategiche. Contemporaneamente il conflitto si è allargato all’intera regione del Golfo, con missili iraniani diretti contro gli Emirati Arabi Uniti, sirene d’allarme in Bahrein ed esplosioni avvertite anche a Doha, in Qatar. Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth accusa l’Iran di aver “fatto la scelta sbagliata”, mentre sullo sfondo resta il tentativo di mediazione dell’Oman, sempre più in bilico. Di seguito tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

06:16 – Gli Usa: “Colpiti 140 obiettivi militari iraniani”
Il Comando Centrale degli Stati Uniti conferma di aver completato una vasta operazione militare contro l’Iran, colpendo circa 140 obiettivi con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento, droni e unità navali. Tra i bersagli figurano depositi di missili balistici, basi per droni, infrastrutture della Marina iraniana, depositi di munizioni, reti di comunicazione militare, radar e postazioni di sorveglianza costiera. Si tratta della più ampia offensiva americana dall’inizio dell’attuale escalation e della terza serie di bombardamenti condotta nell’arco di una settimana.

04:43 – Missili iraniani sugli Emirati, allarme anche in Bahrein e Qatar
L’Iran ha esteso la propria risposta militare colpendo gli Emirati Arabi Uniti con missili balistici. Il ministero della Difesa emiratino ha confermato l’attacco, mentre in Bahrein sono scattate le sirene antiaeree per il timore di ulteriori lanci. Anche in Qatar la tensione è salita rapidamente: alcuni residenti e giornalisti presenti a Doha hanno riferito di esplosioni, mentre le autorità hanno inviato un messaggio di emergenza sui telefoni cellulari invitando la popolazione a rimanere al riparo fino a nuovo ordine.

04:24 – L’equipaggio abbandona la nave colpita nello Stretto di Hormuz
La nave portacontainer colpita dal missile iraniano è stata evacuata dopo che un violento incendio ha reso impossibile proseguire la navigazione. L’attacco è avvenuto a circa 17 chilometri dalla penisola omanita di Musandam. L’equipaggio è riuscito a lasciare la nave a bordo delle scialuppe di salvataggio, mentre l’imbarcazione continua a bruciare e risulta gravemente danneggiata.

03:05 – Nuove esplosioni nelle città strategiche del sud dell’Iran
La televisione di Stato iraniana riferisce che durante la notte sono state udite forti esplosioni in numerose località della costa meridionale del Paese, tra cui Bandar Abbas, Bushehr, Asaluyeh, Deyr, Sirik e Konarak. Si tratta di aree che ospitano importanti infrastrutture energetiche, installazioni militari e basi navali già finite nel mirino delle precedenti operazioni statunitensi. Al momento le autorità iraniane non hanno fornito un bilancio ufficiale dei danni.

02:24 – Hegseth: “L’Iran paga le conseguenze della sua scelta”
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha difeso la risposta militare degli Stati Uniti, sostenendo che l’attacco contro la nave mercantile nello Stretto di Hormuz rappresenta un’escalation inaccettabile. “L’Iran ha fatto la scelta sbagliata. Ora ne sta pagando le conseguenze”, ha dichiarato il capo del Pentagono, ribadendo che Washington continuerà a proteggere la libertà di navigazione nell’area.

01:59 – Tra gli obiettivi americani radar, missili e droni iraniani
I bombardamenti hanno preso di mira radar di sorveglianza aerea e marittima, depositi di missili e droni, siti di lancio, batterie missilistiche terra-aria e altre infrastrutture utilizzate dalle forze armate iraniane nell’area di Hormuz. L’obiettivo dell’operazione sarebbe ridurre la capacità di Teheran di minacciare il traffico navale nel Golfo Persico.

01:51 – Il Centcom conferma la terza ondata di raid della settimana
Il Comando Centrale americano afferma che l’operazione è stata ordinata come risposta diretta all’attacco delle Guardie della Rivoluzione contro una nave mercantile battente bandiera cipriota. Secondo il Centcom, l’imbarcazione ha subito gravi danni alla sala macchine e non è più in grado di proseguire il viaggio. Un membro civile dell’equipaggio risulta ancora disperso.

01:44 – Gli Usa colpiscono obiettivi nell’area dello Stretto di Hormuz
Le forze armate statunitensi hanno concentrato i bombardamenti lungo la costa iraniana affacciata sullo Stretto di Hormuz, dove sono presenti installazioni militari considerate strategiche per il controllo del traffico marittimo e per il lancio di missili antinave.

01:26 – Missile iraniano contro una nave mercantile
Le Guardie della Rivoluzione hanno lanciato un missile contro una nave mercantile che stava attraversando lo Stretto di Hormuz. L’imbarcazione è stata gravemente danneggiata e l’attacco rappresenta il principale elemento che ha spinto Washington a ordinare la nuova offensiva contro l’Iran.

22:20 – La proposta dell’Oman torna sul tavolo di Teheran
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha riportato nella capitale una proposta avanzata dall’Oman durante i colloqui di Mascate dedicati alla crisi di Hormuz. L’intesa non è stata approvata nell’incontro diplomatico e sarà ora esaminata dalle autorità iraniane, mentre sul terreno continuano gli scontri e le operazioni militari.

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