
Il futuro della Nazionale italiana resta uno degli argomenti più discussi del momento. Attorno alla scelta del nuovo commissario tecnico continuano a rincorrersi indiscrezioni e ipotesi, mentre cresce l’attesa per conoscere chi sarà chiamato a guidare gli azzurri nel prossimo ciclo. Una decisione destinata ad avere un peso importante non solo sul piano sportivo, ma anche sul progetto che accompagnerà la squadra nei prossimi anni.
Quando si tratta di individuare la figura destinata a sedere sulla panchina della Nazionale, ogni parola pronunciata dai vertici federali viene inevitabilmente osservata con attenzione. I nomi che circolano sono diversi, così come le valutazioni da compiere, tra aspetti tecnici, economici e strategici. Proprio per questo, la scelta non appare destinata ad arrivare in modo affrettato.
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Malagò: “La scelta arriverà il prima possibile”
A fare il punto sulla situazione è stato Giovanni Malagò, intervenuto a L’Aquila in occasione della Partita del Cuore. Il presidente della Figc ha spiegato che l’obiettivo resta quello di individuare il nuovo Ct nel più breve tempo possibile, senza però accelerare i tempi a discapito della qualità della decisione.
Malagò ha sottolineato come il percorso sia condiviso con Paolo Maldini e Leonardo, evidenziando che la valutazione non riguarda esclusivamente gli aspetti tecnici. Sul tavolo, infatti, ci sono anche considerazioni di natura economica.
“Arriverà il prima possibile, senza fare le cose in un modo sbagliato. O, almeno, come si pensa si possano fare meglio. Ci sono aspetti di condivisione con Maldini e Leonardo, c’è anche una questione di cifre: quando si fanno i contratti ci sono i desideri e le cose reali. Sono sincero: da domani si entra nella fase dell’individuazione e poi si passerà a individuare la persona in concreto. So che per voi è difficile credermi, ma vi prego di farlo”, ha dichiarato.

Guardiola resta un’ipotesi, ma senza certezze
Tra i nomi accostati con maggiore insistenza alla panchina azzurra continua a esserci quello di Pep Guardiola, considerato uno dei tecnici più prestigiosi del panorama internazionale.
Malagò non ha escluso il fascino di una candidatura di questo livello, ma ha precisato che il prestigio del nome non rappresenta l’unico elemento da valutare nella scelta finale.
“Nessuno può dire che Guardiola non sarebbe una cosa molto importante. È poi tutto da vedere che sia la persona o il profilo giusto, così come è da verificare se ci sia compatibilità”, ha spiegato il presidente federale.

Mancini non chiude le porte
Tra le ipotesi emerse nelle ultime ore c’è anche quella di un possibile ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale.
Anche su questo fronte Malagò ha preferito non sbilanciarsi, spiegando di non aver escluso alcuna possibilità e ribadendo che la decisione sarà presa soltanto dopo un confronto con Maldini e Leonardo.
“Non ho risposto sì a nessuno, non ho risposto no a nessuno. Dico che tra domani e dopodomani avremo un incontro un po’ più preciso con Maldini e Leonardo. Sennò si ritorna su concetti che sono sempre stati, a torto o a ragione, caratteristici delle gestioni precedenti. Non voglio dire che non fosse lecito, anzi, però ho impostato il lavoro in modo diverso. Senza condivisione, il presupposto su cui si è creato in 15 giorni questo rapporto verrebbe meno. Poi magari si può arrivare alla stessa conclusione, ma per ora non ci siamo arrivati.”
Lo stesso Roberto Mancini, presente a L’Aquila per la Partita del Cuore, è stato interpellato sull’argomento dall’ANSA. Alla domanda su un possibile ritorno come commissario tecnico della Nazionale, l’allenatore ha risposto con poche parole: “Non ne ho idea, c’è Malagò, chiedete a lui”.
Mancini, impegnato come allenatore della Nazionale Cantanti e Giornalisti, si è poi lasciato andare anche a un pronostico sui prossimi Mondiali, indicando l’Inghilterra come possibile vincitrice della competizione.
Per il momento, dunque, il nome del nuovo Ct della Nazionale resta ancora da definire. La fase di valutazione entrerà nel vivo nelle prossime ore e soltanto dopo i confronti annunciati da Malagò sarà possibile capire quale profilo verrà scelto per guidare gli azzurri nel prossimo futuro.


