
Il sogno di una settimana di relax in riva al mare rischia di trasformarsi in un vero e proprio salasso per i portafogli degli italiani, complici i rincari senza sosta che stanno colpendo i litorali da nord a sud del Paese. Non c’è bisogno di andare in uno stabilimento vip per far andare via un mese di stipendio per una sola settimana di mare. Certo, esistono località in cui è semplice spendere 40 euro al giorno per un ombrellone, ma è molto semplice salire di prezzo: così è possibile passare da meno di 300 euro a settimana a oltre 3mila. Per comprendere la reale portata di questo fenomeno, abbiamo preso in esame alcune delle località balneari più eleganti e rinomate d’Italia, da nord a sud, simulando sette ingressi dal 10 al 16 agosto 2026 per due persone. Tutto il resto è escluso.
I dati emersi dalle ultime rilevazioni confermano un trend di crescita costante che pesa enormemente sul budget delle famiglie. Nell’estate 2026, secondo l’indagine di Altroconsumo su 222 stabilimenti, un ombrellone e due lettini nelle prime quattro file costano mediamente 225 euro per una settimana dal 2 all’8 agosto. Le località più costose? Alassio arriva a 340 euro, Gallipoli a 324, Alghero a 274, Taormina e Giardini Naxos a 237. Rimini e Lignano Sabbiadoro restano invece poco sotto i 160 euro. In cinque anni, la tariffa media rilevata è aumentata del 24 per cento.
In generale, la simulazione mostra tre diversi livelli di spesa. Nelle località già costose per la il mare “ordinario”, la scelta della fila è determinante. Salendo di livello, sono i servizi “premium” a mandare i prezzi alle stelle. Se poi si sceglie il top, allora ci vogliono più stipendi “medi” in grado di soddisfare una vacanza simile. Nella fascia fino a 500 euro, ovvero la spiaggia tradizionale nelle località più care, troviamo configurazioni classiche: un ombrellone, due lettini e, in alcuni casi, anche la prima fila. Cifre già più elevate rispetto alla media nazionale, ma lontane dai picchi. E pur sempre meno di uno stipendio. Alassio è la città più costosa tra quelle analizzate da Altroconsumo nel 2026. Per sette giorni, si può spendere una media di 340 euro per un ombrellone e due lettini nelle prime quattro file, che salgono a 368 euro scegliendo la prima fila. Anche a Capri ce la si può cavare con ingressi a partire da circa 40 euro a persona, senza obbligo di consumazione. Per due persone il costo minimo giornaliero è quindi di circa 80 euro. Ripetendo l’ingresso per sette giorni si arriva a 560 euro. Per la Sardegna gli aggregatori indicano in agosto una fascia orientativa di 30-55 euro al giorno per una postazione con ombrellone e due lettini. Dunque, in una settimana, il costo oscilla tra 210 e 385 euro. Ma il prezzo cambia radicalmente quando si entra nei beach club della Costa Smeralda, dove il servizio spiaggia viene unito a ristorazione, musica, consumazioni e assistenza dedicata.
Tende, cabine e lusso sfrenato: quando la spesa supera i mille euro
Salendo di categoria, il concetto stesso di postazione balneare viene rivoluzionato per offrire spazi più ampi e comfort esclusivi. In questa fascia la postazione non è più soltanto un ombrellone con due lettini. Entrano in gioco tende più ampie, cabine, arredi migliori, teli e servizi al posto. A Forte dei Marmi si può trovare una postazione ordinaria anche a 70 euro al giorno, composta da ombrellone, due sdraio e un lettino. Fanno poco meno di 500 euro in una settimana. La tenda – per cinque persone – porta il prezzo a 120 al giorno, che con l’aggiunta della cabina sale a 140. Così è facile sfiorare i 1.000 e raddoppiare la spesa standard. Sembra questo il livello di mezzo del mercato. A Taormina i prezzi salgono e in quinta fila si possono spendere anche più di 100 euro man mano che ci si avvicina al Ferragosto, con la prima che sfiora i 200. Alcuni stabilimenti prevedono anche i teli e l’assistenza del cameriere. Il tutto senza cabina.
Savelletri è invece una delle località più esclusive della Puglia, grazie anche alla presenza di resort, masserie di lusso e stabilimenti rivolti a un pubblico di fascia alta. Alcune promozioni presentano pacchetti per due persone con ombrellone, lettini e parcheggio a partire da circa 29 euro, mentre testimonianze e recensioni recenti indicano fino a 250 euro per un gazebo premium in stabilimenti come Pettolecchia. La forbice settimanale è ampia e può andare includere prezzi più popolari fino ai circa 1.700 euro. Per chi può accedere alla fascia top, l’orizzonte dei servizi da spiaggia diventa ampio: tende monumentali, credito per il bar, servizi dedicati, privacy ma anche spese minime da garantire. A Paraggi e Portofino si può arrivare anche a 2.500 euro per settimana. In alcuni bagni, le guide specializzate indicano tariffe comprese tra 260 e 350 euro al giorno. La postazione può comprendere teli, docce, Wi-Fi e servizio fin sotto l’ombrellone. Sono disponibili anche cabine, ristorante e parcheggio.
In alcuni stabilimenti della Costa Smeralda le “cabane” per tre costano anche 450 euro al giorno. Ma in alcune tariffe viene incluso un credito utilizzabile per le consumazioni. A questa somma possono aggiungersi ulteriori ordini al bar e al ristorante, eventuali commissioni di prenotazione e i costi per raggiungere la struttura. C’è poi la Versilia: negli stabilimenti vip le tende possono costare anche 600 euro al giorno, mentre tende più grandi pensate per ospitare decine di persone toccano i 1.500 euro.


