
La maggioranza si ricompatta sulla riforma della legge elettorale. Dopo il via libera espresso dalla Lega, anche Forza Italia ha deciso di sostenere l’emendamento che introduce il sistema delle preferenze, consolidando così la posizione del centrodestra alla Camera nel corso dell’esame del provvedimento. La decisione è maturata al termine di una riunione dei gruppi parlamentari azzurri, convocata per discutere la linea da tenere in Aula.
Sul fronte opposto, le opposizioni hanno annunciato una dura battaglia parlamentare. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra hanno chiesto che l’intera riforma venga votata con scrutinio segreto, mentre la segretaria dem Elly Schlein ha assicurato che le opposizioni continueranno a “fare muro” contro quella che definisce una legge costruita su misura per la maggioranza.
Forza Italia vota sì: Tajani garantisce spazio alle donne
A comunicare la decisione è stata Forza Italia attraverso fonti del partito, al termine dell’assemblea dei gruppi parlamentari.
Il vicepremier e segretario degli azzurri Antonio Tajani ha spiegato che la scelta è maturata dopo un ampio confronto interno. «L’indicazione è chiara, il centrodestra rispetterà l’indicazione», ha dichiarato, escludendo timori per eventuali franchi tiratori durante il voto segreto. «C’è stata un’assemblea, non è stata un’imposizione», ha precisato.
Tajani ha affrontato anche il tema della rappresentanza femminile, riconoscendo che la nuova legge non introduce specifiche garanzie sulla parità di genere, ma assicurando un impegno politico del partito. «C’è un problema che riguarda le donne, ma io ho garantito comunque che le donne avranno ampia rappresentanza nelle liste», ha affermato, ricordando come Forza Italia abbia già numerose donne in posizioni di vertice all’interno della propria organizzazione.
Dopo la Lega, il centrodestra trova la compattezza
La posizione di Forza Italia arriva poche ore dopo quella della Lega, che aveva già annunciato il proprio sostegno all’emendamento presentato da Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc.
Secondo il Carroccio, il nuovo sistema elettorale rappresenta un equilibrio tra esigenze di governabilità e maggiore possibilità per gli elettori di scegliere direttamente i propri rappresentanti attraverso le preferenze. Con il via libera anche degli azzurri, la maggioranza si presenta quindi compatta al momento dell’esame parlamentare della riforma.
Le opposizioni chiedono il voto segreto
Nel frattempo le opposizioni hanno formalizzato una richiesta al presidente della Camera Lorenzo Fontana, chiedendo che l’intero iter della riforma – dagli emendamenti fino al voto finale – si svolga mediante scrutinio segreto.
La richiesta è stata sottoscritta dai presidenti dei gruppi di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella, che hanno richiamato le disposizioni del Regolamento della Camera per motivare la loro iniziativa.
Anche il Partito Democratico si prepara a chiedere il voto segreto su tutti gli emendamenti per i quali il regolamento lo consente, comprese le modifiche relative alle preferenze.
Schlein: “Legge costruita su misura”
Nel corso dell’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari del Pd, Elly Schlein ha ribadito la netta contrarietà alla riforma, definendola «irricevibile nel metodo e nel merito».
Secondo la leader democratica, la maggioranza avrebbe costruito una legge elettorale funzionale ai propri interessi politici dopo la bocciatura del referendum sul premierato. «Dopo la sconfitta al referendum costituzionale è un chiaro tentativo di realizzare il premierato con la legge elettorale», ha dichiarato.
Schlein ha inoltre accusato il governo di concentrarsi esclusivamente sulla riforma elettorale mentre il Paese, a suo giudizio, dovrebbe affrontare altre priorità economiche e sociali. Il Pd, ha concluso, continuerà a votare insieme alle altre opposizioni tutti gli emendamenti soppressivi e quelli condivisi, confermando la volontà di contrastare il provvedimento durante tutto il suo iter parlamentare.


