
Un intervento particolarmente complesso del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo ha evitato conseguenze ancora più gravi sul Pizzo Intermesoli, nel massiccio del Gran Sasso, dove una cordata è rimasta bloccata durante un’arrampicata. Un alpinista di 31 anni è precipitato mentre affrontava una delle lunghezze della via Eterni Secondi, ma è stato trattenuto dal sistema di protezioni e dalla compagna che lo stava assicurando. L’energia sviluppata dalla caduta ha però scaraventato la donna contro la parete rocciosa, provocandole diversi traumi al volto.
L’incidente si è verificato a circa 2.000 metri di quota, su una parete completamente verticale. I due alpinisti, entrambi residenti in provincia di Teramo, si trovavano a circa 180 metri dal suolo, in una posizione che rendeva impossibile sia proseguire l’ascensione sia rientrare autonomamente.
La caduta durante la terza lunghezza della via
Secondo quanto ricostruito dal Soccorso Alpino, il primo di cordata ha perso l’equilibrio mentre stava affrontando la terza lunghezza dell’itinerario di arrampicata. Le protezioni installate lungo la via e l’assicurazione garantita dalla compagna hanno arrestato la caduta, evitando che l’uomo precipitasse nel vuoto.
Il violento strappo sulla corda ha però avuto pesanti conseguenze per la donna che lo assicurava. L’alpinista è stata trascinata contro la parete rocciosa, riportando lesioni al volto che le hanno impedito qualsiasi ulteriore movimento in sicurezza. Entrambi sono rimasti così bloccati sulla parete, impossibilitati a proseguire o a organizzare una discesa autonoma.
L’intervento dell’elisoccorso
Scattato l’allarme, dalla base dell’Aquila è decollato l’elisoccorso del 118, mentre una squadra di tecnici del Soccorso Alpino ha iniziato l’avvicinamento via terra per supportare le operazioni.
Una volta raggiunta la parete, un tecnico del Soccorso Alpino, insieme all’équipe sanitaria, è stato calato con il verricello fino alla cordata. Dopo aver messo in sicurezza i due alpinisti, i soccorritori hanno stabilizzato la donna direttamente sulla parete e l’hanno preparata al recupero, operazione particolarmente delicata vista la verticalità del tratto roccioso.
La donna ricoverata, illeso il compagno
La 29enne è stata recuperata con il verricello e trasportata in elicottero all’ospedale dell’Aquila, dove è stata sottoposta agli accertamenti e alle cure necessarie. Le sue condizioni non sarebbero tali da far temere per la vita, ma i traumi riportati le hanno impedito di proseguire l’arrampicata.
Con una seconda rotazione dell’elicottero è stato recuperato anche il compagno di cordata. Il 31enne è rimasto illeso grazie al corretto funzionamento del sistema di sicurezza, ma non era più nelle condizioni di completare l’itinerario o affrontare una discesa autonoma. L’intervento si è concluso con il recupero in sicurezza di entrambi gli alpinisti, scongiurando un epilogo ben più grave.


