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Trovato morto in casa a 30 anni, aperta un’inchiesta: sequestrata una sostanza bianca nella camera

Pubblicato: 15/07/2026 17:33

È avvolta dal mistero la morte di Francesco De Biasi, il 30enne trovato senza vita nel pomeriggio di martedì 14 luglio nella sua abitazione di San Pelajo, frazione di Treviso. La Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo d’indagine, al momento senza indagati, ipotizzando il reato di “morte come conseguenza di altro delitto”. Per chiarire le cause del decesso è stata disposta l’autopsia.

La scoperta del corpo

A trovare il giovane privo di vita è stata la zia, con la quale viveva.

Francesco De Biasi si trovava nel letto della propria camera da letto e non dava più segni di vita. La donna ha immediatamente allertato il 118, ma all’arrivo del personale del Suem i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Secondo quanto emerso, il 30enne da alcuni giorni accusava uno stato febbrile e proprio nel pomeriggio avrebbe dovuto sottoporsi a una visita medica. Soffriva inoltre di gravi patologie cardiache, renali ed epatiche.

Le indagini e la sostanza sequestrata

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Treviso, che hanno eseguito i rilievi nell’abitazione.

Durante gli accertamenti, i militari avrebbero rinvenuto all’interno di un comodino una sostanza di colore bianco, che è stata sequestrata e sarà sottoposta ad analisi di laboratorio per determinarne la natura e l’eventuale collegamento con il decesso.

Al momento non è possibile stabilire se la sostanza abbia avuto un ruolo nella morte del giovane.

L’autopsia chiarirà le cause del decesso

L’esame autoptico sarà determinante per ricostruire quanto accaduto.

Gli inquirenti dovranno accertare se Francesco De Biasi sia morto a causa delle patologie di cui soffriva oppure se il decesso possa essere stato provocato dall’assunzione di sostanze. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa e gli accertamenti sono ancora in corso.

Il ricordo della sorella

Francesco De Biasi era conosciuto a Treviso, dove aveva svolto diversi lavori e, negli ultimi tempi, lavorava come barista in un’osteria della città.

Appassionato di pesca e amante degli animali, lascia i genitori e la sorella, che gli ha dedicato un commovente messaggio sui social.

«Ci sono legami che il tempo e la distanza non spezzeranno mai. Buon viaggio fratello. Vola libero. Ti porterò sempre nel cuore. Non ti preoccupare, ai nostri vecchietti ci penserò io», ha scritto, raccogliendo numerosi messaggi di cordoglio e vicinanza.

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