
La riforma della legge elettorale continua a dividere la maggioranza. Al centro del confronto c’è il tema delle preferenze, sul quale Fratelli d’Italia e Noi Moderati spingono per l’introduzione, mentre Forza Italia e Lega restano contrari. Le tensioni hanno spinto le opposizioni a chiedere la sospensione dei lavori della Commissione Affari Costituzionali, sostenendo che il confronto parlamentare non possa proseguire finché il centrodestra non chiarirà la propria posizione.
Tajani: “C’è un accordo per non introdurre le preferenze”
A riaccendere il dibattito sono state le dichiarazioni del vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, che ha ribadito l’esistenza di un’intesa nella coalizione per mantenere le liste senza preferenze.
Secondo Tajani, l’accordo raggiunto in maggioranza prevede di non modificare questo aspetto della riforma. Il ministro degli Esteri ha inoltre ricordato di essere da sempre favorevole a un sistema proporzionale.
Fratelli d’Italia non arretra: pronto un emendamento
Di diverso avviso Fratelli d’Italia, che conferma l’intenzione di presentare direttamente in Aula un emendamento per introdurre le preferenze.
Il responsabile organizzazione del partito, Giovanni Donzelli, ha spiegato che l’obiettivo è trovare una soluzione condivisa all’interno della coalizione, capace di garantire agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti senza compromettere l’equilibrio nella selezione della classe dirigente. Se non si troverà un’intesa, sarà l’Aula a decidere.
La Lega conferma il no
Anche la Lega ribadisce la propria contrarietà. Il deputato Igor Iezzi ha escluso qualsiasi apertura agli emendamenti sulle preferenze, precisando che il lavoro sulla riforma prosegue regolarmente in Commissione e smentendo indiscrezioni su possibili ripensamenti della maggioranza.
Le opposizioni chiedono la sospensione dei lavori
Le divisioni interne al centrodestra hanno spinto le opposizioni ad attaccare il governo. I gruppi di minoranza chiedono di fermare temporaneamente l’esame del provvedimento fino a quando la maggioranza non avrà trovato una posizione comune.
Secondo il Partito Democratico, le parole di Tajani dimostrerebbero la volontà del centrodestra di mantenere le liste bloccate, limitando la possibilità per gli elettori di scegliere i candidati. Il Movimento 5 Stelle parla invece di un tentativo di conservare il potere sottraendo ai cittadini un ruolo diretto nella selezione dei parlamentari.
Vannacci attacca: “Un lodo contro Futuro Nazionale”
A intervenire nel dibattito è stato anche Roberto Vannacci, che ha criticato duramente il mantenimento delle liste bloccate. Secondo il generale, dietro la scelta ci sarebbe un “lodo anti-Vannacci” pensato per penalizzare Futuro Nazionale.
Per Vannacci, impedire agli elettori di esprimere una preferenza rappresenterebbe una limitazione della partecipazione democratica.
Mobilitazione delle opposizioni
Anche Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto di sospendere i lavori della Commissione, invitando il centrodestra a chiarire prima le proprie divisioni. Alla protesta si sono uniti Più Europa, che ha organizzato un flash mob davanti al Parlamento contro la riforma, e Matteo Renzi, che ha lanciato una petizione per chiedere l’introduzione delle preferenze e contrastare il sistema delle liste bloccate.


