
Ogni minuto che passa dopo una segnalazione di scomparsa alimenta la speranza di ritrovare la persona sana e salva. Quando una persona non rientra a casa e si interrompono improvvisamente i contatti, scatta una complessa macchina organizzativa che coinvolge forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale specializzato. L’obiettivo è ridurre al minimo i tempi di ricerca, perché nelle emergenze ogni dettaglio può rivelarsi determinante.
In queste situazioni vengono impiegate competenze diverse e tecnologie sempre più avanzate per restringere il campo delle ricerche. Dalle squadre che perlustrano il territorio agli strumenti in grado di individuare la posizione di un telefono cellulare, ogni risorsa viene messa a disposizione nel tentativo di arrivare il prima possibile alla persona dispersa. Non sempre, però, l’imponente mobilitazione riesce a evitare l’epilogo più doloroso.
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Le ricerche dopo la scomparsa
È quanto accaduto a Marina di Vecchiano, in provincia di Pisa, dove si sono concluse tragicamente le ricerche di una donna scomparsa nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio. L’allarme era stato lanciato dopo il mancato rientro della donna presso la propria abitazione, circostanza che aveva fatto scattare immediatamente le procedure previste per la ricerca delle persone disperse.
L’intervento dei vigili del fuoco del comando di Pisa è iniziato intorno alle 17.30. Considerata la situazione, la Prefettura di Pisa ha attivato il Piano di Ricerca per Persona Dispersa, coordinando le operazioni sul territorio e coinvolgendo diverse unità specializzate.
Alle ricerche hanno partecipato le squadre di terra, il personale Tas, specializzato nella Topografia Applicata al Soccorso, e gli operatori Sapr, incaricati dell’impiego dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto per la perlustrazione dell’area interessata.

Il ritrovamento grazie al sistema Dedalo
Nel corso delle operazioni è stato utilizzato anche il sistema Dedalo, una tecnologia che permette di localizzare i telefoni cellulari attraverso l’analisi delle celle telefoniche, fornendo un importante supporto nelle attività di ricerca delle persone disperse.
Proprio grazie a questo strumento, nella tarda serata è stato possibile individuare la posizione della donna. I soccorritori hanno quindi raggiunto il punto segnalato, ma una volta arrivati sul posto hanno potuto soltanto constatare il decesso.
Le ricerche si sono così concluse con il ritrovamento del corpo della donna, ponendo fine alle ore di apprensione seguite alla sua scomparsa.

Gli accertamenti affidati alla Polizia di Stato
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato, ai quali sono stati affidati gli accertamenti di competenza per ricostruire quanto accaduto.
La mobilitazione, coordinata dalla Prefettura e sostenuta dall’impiego di personale specializzato e strumenti tecnologici dedicati alle ricerche, si è quindi conclusa con un esito drammatico, nonostante il rapido intervento delle squadre impegnate nelle operazioni.


