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“Non parla più e…”. Paolo Belli shock dopo l’incidente mortale

Pubblicato: 16/07/2026 10:07

«Paolo Belli è distrutto, sotto choc. Non riesce neppure a parlare». È il racconto dell’entourage del cantante, ancora sconvolto dopo il tragico incidente in bicicletta costato la vita ad Alessandro Magnani, 41 anni. «Sta cercando di elaborare un fatto che lo ha colpito profondamente», fanno sapere le persone a lui vicine, mentre proseguono le indagini per ricostruire quanto accaduto.

Nel frattempo la Procura di Reggio Emilia ha iscritto l’artista nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale. Si tratta di un atto dovuto, previsto dalla legge per consentire agli inquirenti di svolgere tutti gli accertamenti necessari sulla dinamica dell’incidente e sull’eventuale presenza di responsabilità.

Il pubblico ministero Valentina Salvi, titolare dell’inchiesta, ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima, che sarà eseguita nei prossimi giorni al Policlinico di Modena. Parallelamente sono in corso anche le verifiche cinematiche sull’incidente e gli esami tossicologici ai quali è stato sottoposto Paolo Belli.

L’incidente si è verificato intorno a mezzogiorno di lunedì a Cognento di Campagnola. Il cantante stava percorrendo via Picenardi in bicicletta, mentre Alessandro Magnani, dipendente di una società di servizi, aveva appena terminato la consegna di alcune comunicazioni relative a lavori programmati sulla rete elettrica e stava tornando verso la propria auto.

Secondo una prima ricostruzione, il 41enne sarebbe stato colpito dalla bicicletta mentre attraversava la strada per raggiungere il veicolo parcheggiato nelle vicinanze. L’impatto è stato violentissimo e ha provocato la caduta di entrambi. Le circostanze esatte dello scontro restano però ancora al vaglio degli investigatori.

Subito dopo l’incidente è stato proprio Paolo Belli a prestare i primi soccorsi. Il cantante è rimasto accanto al ferito fino all’arrivo dell’ambulanza, dell’automedica e dell’elisoccorso, che ha trasportato Magnani all’ospedale Maggiore di Parma. Anche Belli è caduto dalla bici ed è stato successivamente medicato e accompagnato all’ospedale di Guastalla per accertamenti.

Chi era presente racconta di un artista profondamente provato. Dopo aver saputo che le condizioni del 41enne erano gravissime, Belli sarebbe rimasto a lungo in silenzio, appoggiato a un garage. Durante il trasferimento in ambulanza avrebbe chiesto ripetutamente notizie dell’uomo coinvolto nell’incidente, continuando poi a informarsi sul suo stato di salute anche nelle ore successive.

Purtroppo, dopo quasi 24 ore di ricovero senza mai riprendere conoscenza, Alessandro Magnani è morto nel pomeriggio di martedì. Il decesso ha trasformato il fascicolo aperto dalla Procura in un’indagine per omicidio stradale, mentre gli agenti della polizia locale dell’Unione Comuni Pianura Reggiana proseguono gli accertamenti tecnici.

Restano ancora diversi interrogativi da chiarire. Gli investigatori dovranno stabilire se la morte del 41enne sia stata provocata dal trauma riportato nella caduta dopo l’impatto oppure se Magnani possa aver accusato un malore prima dello scontro, finendo così sulla traiettoria della bicicletta. Dai primi racconti dei testimoni, Paolo Belli procedeva a velocità moderata e non si esclude che il pedone sia uscito improvvisamente da un cancello mentre si dirigeva verso la propria auto. Saranno l’autopsia e le consulenze tecniche a fare piena luce sulla tragedia.

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