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Si vendica dell’ex fidanzata, fa esplodere una palazzina: ora la decisione dei giudici

Pubblicato: 16/07/2026 18:00

La Corte d’Assise di Torino ha condannato a 27 anni di reclusione Giovanni Zippo, l’ex guardia giurata di 41 anni ritenuta responsabile della devastante esplosione che il 30 giugno 2025 distrusse una palazzina in via Nizza, a Torino. Nel crollo perse la vita il 33enne Jacopo Peretti, mentre diversi altri residenti rimasero feriti.

La pena inflitta è superiore a quella richiesta dalla Procura: la sostituta procuratrice Chiara Canepa e il procuratore aggiunto Emilio Gatti avevano infatti chiesto una condanna a 25 anni.

La vendetta contro l’ex fidanzata

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e confermato nel processo, alla base della tragedia ci sarebbe stata la volontà di vendicarsi dell’ex compagna, che viveva in un appartamento al terzo piano dello stabile.

L’uomo non avrebbe mai accettato la fine della relazione, trasformando la separazione in un’ossessione fatta di minacce e comportamenti persecutori. Nonostante le denunce presentate dalla donna, avrebbe deciso di colpirla proprio nella sua abitazione.

L’incendio e la devastante esplosione

Nella notte del 30 giugno 2025, secondo l’accusa, Zippo si introdusse nel condominio portando con sé della benzina. Dopo aver cosparso l’ingresso e l’interno dell’appartamento dell’ex fidanzata, avrebbe appiccato il fuoco.

Le fiamme avrebbero poi provocato una violentissima esplosione, probabilmente innescando il gas presente nell’edificio, che sventrò la palazzina e causò il crollo di parte della struttura.

L’ex compagna dell’imputato riuscì a salvarsi, mentre Jacopo Peretti, che viveva nello stabile, rimase schiacciato dalle macerie e perse la vita. Diversi altri condomini furono estratti vivi dai Vigili del Fuoco, riportando ferite e traumi.

La sentenza

Con la condanna a 27 anni, la Corte d’Assise ha ritenuto Giovanni Zippo responsabile di aver agito consapevole del rischio che l’incendio potesse provocare una tragedia in un edificio abitato.

Oltre alla pena detentiva, i giudici hanno disposto provvisionali e risarcimenti in favore dei familiari di Jacopo Peretti e degli altri residenti coinvolti, molti dei quali hanno perso la propria abitazione a causa dell’esplosione.

La sentenza di primo grado rappresenta un importante passaggio giudiziario in una vicenda che aveva profondamente colpito la città di Torino.

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