
Un incontro in mare che, secondo gli investigatori, potrebbe non essere stato casuale. È su questa ipotesi che si concentrano gli accertamenti della Procura di Brindisi, dopo l’acquisizione delle immagini registrate dall’aereo di sorveglianza Eagle 1 di Frontex, che documentano un’operazione di trasbordo tra un gommone partito dalla Libia e la nave Sea Watch 5.
Le immagini registrate da Frontex
I filmati, alcuni dei quali pubblicati in esclusiva da Il Giornale, risalgono all’11 maggio e mostrano due imbarcazioni che si incontrano a circa 27 miglia dalle coste libiche.
Da una parte c’è la Sea Watch 5, in navigazione da alcuni giorni; dall’altra un gommone con circa 60 persone a bordo. Secondo quanto riportato, cinque degli occupanti sarebbero sospettati di essere gli scafisti: indosserebbero tute di tipo paramilitare di colore verde, con il volto coperto e, secondo alcune ipotesi investigative, potrebbero essere armati.
Il punto al centro dell’inchiesta
Secondo la ricostruzione, il gommone sarebbe partito dalla Libia nelle prime ore del mattino, mantenendo però un’andatura ridotta fino a fermarsi quasi completamente in un tratto di mare dove, stando agli elementi raccolti, non risultavano richieste di soccorso né situazioni di emergenza.
Poco dopo, nello stesso punto, sarebbe arrivata la Sea Watch 5, che avrebbe calato due gommoni per raggiungere l’imbarcazione e procedere al trasferimento delle persone a bordo.
È proprio la coincidenza temporale e geografica dell’incontro a rappresentare uno degli aspetti su cui si stanno concentrando gli inquirenti, chiamati a verificare se si sia trattato di un normale intervento di soccorso oppure di un appuntamento concordato in precedenza.
Gli accertamenti della Procura
Le immagini di Frontex costituiscono uno degli elementi acquisiti nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura di Brindisi.
Secondo quanto riferito dal giornalista autore dell’inchiesta pubblicata da Il Giornale, episodi analoghi sarebbero stati segnalati anche dalle autorità libiche in almeno altri tre casi. Si tratta tuttavia di circostanze che dovranno essere verificate nell’ambito delle indagini.
Al momento non risultano conclusioni definitive: gli investigatori stanno analizzando i filmati e gli altri elementi raccolti per ricostruire con precisione quanto avvenuto e accertare l’eventuale esistenza di responsabilità.


