
Una nuova ondata di attacchi russi ha colpito nella notte diverse città dell’Ucraina, provocando almeno 20 morti e 142 feriti. Tra gli obiettivi principali figurano Kiev, Kharkiv, Sumy, Odessa e altre località del Paese, bersagliate con missili balistici, droni e ordigni ipersonici in una delle offensive più pesanti delle ultime settimane.
Kiev sotto attacco: esplosioni nella notte e edifici in fiamme
La capitale ucraina è stata investita da un intenso bombardamento con missili balistici. Secondo le ricostruzioni, le prime esplosioni sono state udite poco prima delle 2 del mattino, seguite da altre detonazioni nell’arco di circa un’ora, mentre decine di missili prendevano di mira diverse zone della città.
L’attacco ha provocato incendi e gravi danni a numerosi edifici residenziali, alcuni dei quali sono stati avvolti dalle fiamme dopo l’impatto dei missili. I soccorritori sono intervenuti immediatamente per domare gli incendi, mettere in sicurezza le aree colpite e assistere la popolazione.
A Kiev il bilancio è di un morto e 16 feriti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito il bombardamento uno dei più devastanti attacchi con missili balistici mai sferrati contro la capitale.
Colpite anche Kharkiv, Sumy e Odessa
L’offensiva non si è limitata a Kiev. A Kharkiv un missile ha centrato il terminale del servizio postale ucraino, causando quattro morti e 19 feriti. A Izium, nella stessa regione, è stato colpito un edificio residenziale di cinque piani: 17 persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino di un anno. In altri attacchi nella regione si contano inoltre due vittime e 20 feriti.
Nella regione di Sumy i raid con bombe plananti hanno provocato due morti e sette feriti. Secondo il ministro degli Esteri ad interim Andrii Sybiha, uno degli attacchi ha colpito anche un centro di riabilitazione per adulti e bambini con disabilità.
A Odessa, infine, il bilancio è di tre morti, tra cui un ragazzo di 16 anni, e 12 feriti, compresi un bambino di due anni e una ragazza di 17.
Oltre 160 ordigni impiegati nell’offensiva
Secondo le autorità ucraine, la Russia avrebbe impiegato un vasto arsenale nell’attacco: 125 droni, 25 missili balistici, 10 missili ipersonici Zircon e altri sei missili di diverso tipo.
L’allarme aereo è rimasto attivo per diverse ore e solo dopo il cessato allarme i residenti hanno potuto lasciare i rifugi, mentre proseguivano le operazioni di soccorso e la verifica dei danni nelle aree colpite. L’offensiva conferma l’intensificarsi della pressione militare russa sulle principali città ucraine.


