
Momenti di forte tensione nei cieli dell’oceano Atlantico, dove due aerei di linea hanno rischiato di entrare in collisione mentre volavano alla stessa quota e su rotte opposte. A evitare l’incidente è stato il tempestivo intervento del sistema automatico anticollisione installato sui velivoli. Sull’accaduto è stata aperta un’indagine per chiarire le cause dell’anomalia.
Due velivoli sulla stessa traiettoria a 11mila metri
L’episodio risale alla notte del 10 luglio e ha coinvolto un Airbus A321XLR di Iberia, impiegato sul volo IB140 da Recife a Madrid, e un Boeing 787-9 di Air Europa, in servizio sul volo UX57 da Madrid a San Paolo.
Secondo le prime ricostruzioni, i due aerei si sono trovati a circa 36.000 piedi di quota, pari a quasi 11mila metri, percorrendo la stessa traiettoria ma in direzioni opposte, una situazione altamente anomala per il traffico aereo di linea.
Il TCAS evita lo scontro
A scongiurare la collisione è stato il TCAS (Traffic Collision Avoidance System), il sistema anticollisione presente sugli aerei commerciali. Il dispositivo ha rilevato il rischio di impatto e ha inviato ai piloti istruzioni immediate e coordinate per modificare la quota di volo, consentendo ai due velivoli di allontanarsi in sicurezza.
Grazie all’intervento automatico del sistema non ci sono state conseguenze per le 472 persone a bordo dei due aerei, tra 454 passeggeri e 18 membri degli equipaggi.
Aperta un’indagine sull’accaduto
Per chiarire come sia stato possibile che due aeromobili si trovassero contemporaneamente alla stessa quota e sulla stessa rotta è stata avviata un’inchiesta della Commissione spagnola per le indagini sugli incidenti e gli inconvenienti dell’aviazione civile (CIAIAC).
L’obiettivo sarà ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio, individuare eventuali responsabilità e verificare se siano necessarie ulteriori misure per evitare che una situazione simile possa ripetersi in futuro.


