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Trova un ragazzo nascosto sotto il letto della figlia, prende la pistola e inizia a sparare. Tragedia

Pubblicato: 19/07/2026 14:54

Una donna di 36 anni è stata incriminata per omicidio di primo grado e possesso illegale di un’arma da fuoco dopo aver sparato e ucciso un uomo che, secondo la sua versione, si sarebbe nascosto sotto il letto della figlia. Il caso è avvenuto a Memphis, negli Stati Uniti, nella notte di giovedì 16 luglio, quando la polizia è intervenuta in seguito a una segnalazione di colpi d’arma da fuoco.

La donna, Kendra Scott, avrebbe raccontato agli investigatori di essere rientrata nella propria abitazione e di aver trovato Rodderius Morton nascosto sotto il letto della figlia. Secondo la sua ricostruzione, avrebbe reagito per proteggere la propria famiglia. Dopo la sparatoria, gli agenti hanno trovato l’uomo gravemente ferito nel giardino della casa.

Il ragazzo colpito alla nuca

Morton è stato raggiunto da un proiettile alla nuca. Un vicino ha raccontato alla polizia di aver visto l’uomo ferito vicino al portico e Scott nel giardino con una pistola in mano. La donna, secondo quanto riferito, avrebbe continuato a ripetere di aver sparato al ragazzo.

Quando è stata interrogata dagli investigatori, Scott avrebbe ribadito di aver trovato un intruso sotto il letto della figlia. La sua versione, però, non coinciderebbe completamente con quella fornita dalla minorenne, che avrebbe raccontato agli agenti una dinamica differente.

La versione della figlia

La ragazza ha riferito che sarebbe stata lei a far entrare Morton in casa poco prima del ritorno della madre. Secondo il racconto della giovane, quando Scott avrebbe scoperto il ragazzo nascosto sotto il letto, avrebbe iniziato a urlare e avrebbe impugnato l’arma.

Morton sarebbe quindi uscito dall’abitazione dopo aver raccolto le proprie cose. Subito dopo sarebbe partito lo sparo che lo ha colpito mortalmente. L’avvocato di Kendra Scott ha definito l’accaduto «il peggior incubo per un genitore», sostenendo che sarà il processo a dover stabilire se la reazione della donna fosse comprensibile in quelle circostanze. La vicenda è ora nelle mani della magistratura e dovrà essere chiarita nel corso del procedimento.

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