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Guardiola fa sognare l’Italia, ma Maldini e Leonardo preparano il piano Pirlo

Pubblicato: 21/07/2026 11:25

Il futuro della Nazionale italiana passa da un tentativo ambizioso e da una possibile alternativa già individuata. Paolo Maldini e Leonardo hanno avviato un confronto con Pep Guardiola per affidargli la panchina azzurra, in un’operazione che avrebbe il valore di una svolta tecnica e culturale, ma il sì dell’allenatore catalano resta una strada complessa. Il tecnico del Manchester City, reduce da una lunga esperienza ai vertici del calcio internazionale, avrebbe ascoltato con attenzione il progetto di rilancio dell’Italia, senza però modificare al momento la sua posizione: la volontà di prendersi una pausa e dedicare più tempo alla famiglia rende difficile un accordo immediato.

Il contatto tra Maldini, indicato come futuro direttore tecnico del Club Italia, Leonardo e Guardiola è stato raccontato come un vero blitz, con un confronto sviluppato sullo sfondo di Barcellona. L’idea di affidare la rinascita della Nazionale a un allenatore capace di vincere venti trofei in dieci stagioni al City rappresenta la soluzione più prestigiosa sul tavolo, ma restano diversi ostacoli, a partire dall’aspetto economico. Guardiola arriva infatti da un ingaggio da 24,8 milioni di euro lordi e mantiene ancora un legame professionale con il City Football Group, elemento che rende più complicata una possibile svolta.

Guardiola resta il sogno, ma la Figc valuta la strada Pirlo

Maldini e Leonardo hanno comunque scelto di giocare una partita importante, portando sul tavolo federale un profilo internazionale e una visione precisa per il futuro della Nazionale. Guardiola avrebbe ribadito il pensiero già espresso nei giorni precedenti al confronto, spiegando la volontà di guardare oltre il calcio e di dedicare più tempo ai propri familiari. Una posizione che, almeno per ora, allontana l’ipotesi di un suo arrivo sulla panchina azzurra.

Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha indicato la necessità di valutare anche la sostenibilità dell’operazione. La scelta del nuovo commissario tecnico dovrà tenere conto non soltanto del prestigio del candidato, ma anche delle richieste economiche e della compatibilità con i bilanci federali. Il tema degli ingaggi, infatti, potrebbe diventare centrale nel caso di un allenatore di altissimo profilo, con la possibilità di coinvolgere anche la Lega Serie A e gli sponsor per sostenere un investimento più pesante.

Nel frattempo prende quota il nome di Andrea Pirlo, individuato da Maldini e Leonardo come possibile alternativa. L’ex campione del mondo del 2006 viene considerato un allenatore giovane dal punto di vista della carriera in panchina, con un’idea moderna di calcio e un profilo coerente con il progetto di rinnovamento della Nazionale. La sua candidatura rappresenterebbe una scelta diversa rispetto a Guardiola, ma comunque legata alla volontà di costruire una squadra tecnica orientata al cambiamento.

La scelta del nuovo ct entra nella fase decisiva

La corsa alla panchina azzurra resta aperta e non riguarda soltanto Guardiola e Pirlo. Malagò ha spiegato che potrebbe esserci anche una sorpresa e ha indicato in pochi giorni il tempo necessario per arrivare alla decisione definitiva. Tra i nomi sul tavolo resta anche Roberto Mancini, figura con un profilo più vicino alla tradizione federale e sostenuta dallo stesso presidente della Figc.

Il confronto interno, però, sembra avviato verso una scelta condivisa tra la componente politica e quella tecnica. Malagò ha sottolineato che non esistono contrasti con Maldini e Leonardo e che il nuovo commissario tecnico nascerà da una decisione comune. Giovedì, durante l’assemblea della Lega Serie A, Maldini e Leonardo presenteranno il loro programma di riforme ai presidenti dei club, alcuni dei quali spingono per il ritorno di Antonio Conte.

La tempistica è stretta e la federazione vuole chiudere rapidamente il quadro. Guardiola resta il nome capace di accendere l’entusiasmo, ma la complessità dell’operazione spinge la Figc a guardare anche a soluzioni più realistiche. Tra il sogno internazionale e il progetto di rinascita affidato a un tecnico italiano, la scelta del nuovo ct entra così nel passaggio decisivo.

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