
L’autopsia sul corpo di Francesco Forzieri, il cameriere italiano di 33 anni trovato morto nelle acque di Ibiza il giorno del suo compleanno, non ha evidenziato segni di violenza. Gli esami medico-legali, secondo quanto riportato dai media locali, avrebbero escluso anche la presenza di tracce riconducibili all’assunzione di sostanze stupefacenti. Tra gli elementi emersi, invece, c’è la presenza di alcol, un dettaglio che potrebbe contribuire a chiarire la dinamica della morte.
Il corpo di Forzieri era stato recuperato nella mattinata di lunedì 20 luglio, intorno alle 4.30, nella zona di Marina Botafoch, area dove attraccano regolarmente traghetti per passeggeri e veicoli. La relazione degli esperti dell’Istituto di medicina legale e Scienze forensi di Ibiza avrebbe quindi escluso un decesso dovuto a un’aggressione, spostando l’attenzione sull’ipotesi di una caduta accidentale in mare seguita dall’annegamento.
Le indagini puntano sui video delle telecamere
Secondo gli accertamenti finora disponibili, l’assunzione di alcol potrebbe aver avuto un ruolo nella perdita di equilibrio del 33enne e nella successiva caduta in acqua. Per ricostruire con maggiore precisione gli ultimi momenti di vita di Forzieri saranno ora fondamentali le immagini registrate dalle telecamere presenti nella zona.
Il consolato generale italiano a Barcellona, competente per Ibiza, continua a seguire il caso mentre i familiari del giovane hanno raggiunto l’isola. Il fratello Antonio ha raccontato che Francesco aveva iniziato la stagione lavorativa a maggio insieme ad alcuni amici e che la famiglia aveva ricevuto la notizia della morte da un amico che stava cercando di contattarlo per fargli gli auguri di compleanno.
La famiglia, arrivata a Ibiza, sta ora seguendo le procedure con le autorità locali per ottenere la documentazione relativa al decesso, il nulla osta per il rimpatrio della salma e recuperare gli effetti personali del 33enne.


