
Un volo American Airlines partito da Roma Fiumicino e diretto a Filadelfia è stato costretto a cambiare rotta e ad atterrare a Dublino dopo che sei assistenti di volo hanno accusato contemporaneamente vertigini e capogiri durante il viaggio. L’episodio si è verificato sabato 25 luglio, quando l’aereo si trovava già sull’Atlantico a circa 12mila metri di quota. Per prudenza, i piloti hanno deciso di effettuare un atterraggio d’emergenza nello scalo irlandese, dove i paramedici hanno soccorso i membri dell’equipaggio e un passeggero che presentava sintomi simili.
Malore collettivo in volo, controlli sulla possibile causa
La situazione è stata valutata con particolare attenzione perché a sentirsi male non è stato un singolo membro dell’equipaggio, ma sei assistenti di volo su nove presenti a bordo. I piloti, considerando il numero di persone coinvolte e i sintomi accusati, hanno scelto la soluzione più prudente e hanno modificato la rotta quando mancavano ancora diverse ore all’arrivo previsto negli Stati Uniti.
L’aereo è atterrato sulla pista 28L dell’aeroporto di Dublino a causa di una “emergenza medica”. Una volta a terra, i soccorritori hanno preso in carico i sette passeggeri coinvolti, ma la situazione è risultata meno grave rispetto ai timori iniziali: nessuno ha avuto bisogno del ricovero in ospedale.
I 281 passeggeri, tra cui molti italiani diretti negli Stati Uniti per le vacanze, sono poi stati fatti scendere dal velivolo. La compagnia non è riuscita a predisporre immediatamente un equipaggio sostitutivo e ha quindi organizzato il trasferimento dei viaggiatori negli alberghi della zona, prevedendo il riposizionamento sui voli del giorno successivo.
American Airlines valuta odori a bordo e sistemi di aerazione
American Airlines dovrà ora chiarire l’origine del malessere che ha coinvolto i sei assistenti di volo e il passeggero. La compagnia ha parlato genericamente di uno “sgradevole odore a bordo” e dovrà verificare diverse ipotesi, compreso un possibile problema legato agli impianti di condizionamento dell’aria che immettono aria nella cabina.
Tra le possibilità prese in considerazione c’è anche quella di un problema legato a sostanze utilizzate durante la pulizia del velivolo. Un episodio simile era già avvenuto nell’ottobre 2019 su un altro volo diretto da Londra Heathrow a Filadelfia, quando i vapori sprigionati da un detergente lasciato in un bagno avevano provocato il malore di due assistenti di volo.
Gli accertamenti dovranno inoltre esaminare il corretto funzionamento dei sistemi di pressurizzazione e ventilazione. Un eventuale malfunzionamento potrebbe ridurre i livelli di ossigeno in cabina e causare sintomi come vertigini, stordimento e difficoltà nei movimenti, anche se in questi casi non sarebbe necessariamente presente un cattivo odore.
Il velivolo coinvolto è un Boeing 787-9 Dreamliner di sette anni, con registrazione N840AN, consegnato ad American Airlines nel 2019. La compagnia dovrà completare le verifiche prima di riportare l’aereo nuovamente in servizio.


