
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha ricevuto al ministero Gianni Alemanno per un confronto dedicato alla situazione delle carceri italiane, con particolare attenzione al problema del sovraffollamento, agli spazi disponibili nelle celle e al ruolo delle attività di reinserimento per i detenuti. L’incontro, definito informale dal ministero e avvenuto alla presenza del legale di Alemanno, Edoardo Albertario, ha affrontato diversi aspetti legati al sistema penitenziario e alle criticità evidenziate anche alla luce dell’esperienza personale dell’ex sindaco di Roma.
Tra i temi discussi anche la proposta avanzata da Alemanno sulla verifica del sistema di calcolo degli spazi nelle celle, una questione che il Ministero della Giustizia ha spiegato essere già oggetto di approfondimento. Il colloquio, secondo quanto comunicato dal dicastero, si è svolto in un clima di confronto e attenzione reciproca sui problemi del sistema carcerario.
Alemanno chiede una svolta sui percorsi di recupero dei detenuti
Al termine dell’incontro, Alemanno ha spiegato di aver espresso a Nordio il proprio apprezzamento per la sensibilità mostrata in relazione al ricorso presentato dal Dap nei suoi confronti, ma ha precisato di aver voluto allargare il confronto oltre la propria vicenda personale. L’ex ministro e primo cittadino di Roma ha riferito di aver portato all’attenzione del Guardasigilli una serie di questioni riguardanti i percorsi di riabilitazione dei detenuti.
Secondo Alemanno, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria avrebbe oggi un atteggiamento troppo restrittivo rispetto alle attività finalizzate al recupero delle persone detenute. “A mio avviso in questo momento il Dap ha un atteggiamento di chiusura rispetto ai percorsi di riabilitazione dei detenuti, mentre dovrebbe essere, secondo le norme costituzionali, proattivo e positivo”, ha dichiarato dopo il colloquio.
Sovraffollamento e sistema penitenziario al centro del confronto
Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche le difficoltà legate al sovraffollamento carcerario e alla necessità di valutare strumenti in grado di migliorare le condizioni di detenzione. Alemanno ha riferito che Nordio si sarebbe mostrato interessato alle problematiche sollevate, pur precisando che il ministero dovrà ora approfondire i diversi aspetti tecnici della questione.
“Il ministro si è dimostrato molto interessato – ha spiegato Alemanno – ovviamente dovrà approfondire e studiare la situazione, ma è consapevole che occorre una svolta positiva”. Il confronto si inserisce così nel dibattito più ampio sulle condizioni delle carceri italiane e sull’equilibrio tra sicurezza, gestione degli istituti e funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione.


