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Affondo di Concita De Gregorio sul Quirinale: il dibattito politico si accende sul dopo Mattarella

Pubblicato: 28/07/2026 09:36

Il futuro del Quirinale e la successione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella tornano al centro del confronto politico. In un editoriale pubblicato su Repubblica, la giornalista Concita De Gregorio descrive come già aperta la partita per l’elezione del prossimo capo dello Stato, sostenendo che il centrodestra starebbe preparando il terreno per esprimere un proprio candidato al Colle. Le riflessioni hanno alimentato il dibattito politico, anche alla luce delle prospettive in vista delle elezioni politiche del 2027.

Nel suo intervento, De Gregorio sostiene che la questione della sicurezza rappresenterà uno dei temi centrali della prossima campagna elettorale e analizza gli equilibri interni al centrodestra, soffermandosi in particolare sul ruolo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e sulle possibili strategie della coalizione.

Il Quirinale al centro dello scontro politico

Secondo la giornalista, la partita più rilevante riguarda proprio l’elezione del successore di Mattarella. De Gregorio definisce questa prospettiva un vero e proprio “assalto al Colle”, sostenendo che l’obiettivo del centrodestra sarebbe quello di portare un proprio esponente alla presidenza della Repubblica.

Nell’editoriale vengono inoltre richiamati i principi della Costituzione, con la tesi secondo cui un eventuale candidato riconducibile alla destra dovrebbe dimostrare piena adesione ai valori costituzionali. Si tratta di una valutazione politica espressa dall’autrice nell’ambito della sua analisi sul futuro degli equilibri istituzionali.

Il riferimento al caso Roggero e il ruolo del presidente della Repubblica

De Gregorio collega il tema del Quirinale anche alla vicenda di Mario Roggero, il gioielliere condannato per aver ucciso due rapinatori. Nell’editoriale critica la richiesta di grazia avanzata da esponenti del centrodestra, ricordando che il provvedimento rientra tra le prerogative del presidente della Repubblica.

Il riferimento arriva dopo l’avvio dell’istruttoria da parte del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che costituisce il primo passaggio formale della procedura. La decisione finale sull’eventuale concessione della grazia resta comunque di competenza del capo dello Stato.

L’editoriale richiama infine un recente intervento del giornalista Carlo Verdelli, che aveva invitato Mattarella a prepararsi a una fase politica particolarmente delicata, ipotizzando un ruolo sempre più centrale del Quirinale nel confronto istituzionale dei prossimi anni.

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