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Tragedia sul lavoro in Italia, Antonio schiacciato davanti al figlio: “Quel gesto prima di morire…”

Pubblicato: 29/07/2026 15:49

Un padre non calcola il pericolo, lo intuisce nell’aria un attimo prima che diventi fatalità, quando l’istinto primordiale di protezione soffoca qualsiasi altra opzione. In quella manciata di secondi che separano la routine dal dramma, lo sguardo intercetta una crepa, avverte un cedimento strutturale, sente che la terra sta per crollare sotto i piedi del proprio sangue. Non c’e spazio per il dubbio o per la paura personale, esiste soltanto una spinta disperata verso quel figlio che non sa ancora di trovarsi a un passo dall’abisso. Le mani spingono con tutta la forza possibile, il corpo dell’altro viene proiettato lontano dalla traiettoria della polvere e dei calcinacci, mentre il destino chiude la sua morsa spietata su chi ha scelto di rimanere indietro pur di regalare un domani al proprio ragazzo.

La ricostruzione dei fatti nel cantiere pugliese

Il drammatico evento si e consumato nella mattinata di un torrido mercoledi a Mesagne, centro abitato situato nella provincia di Brindisi. La vittima dell’incidente sul lavoro e Antonio D’Errico, un imprenditore edile di 66 anni ben conosciuto nella comunità locale. L’uomo si trovava al lavoro all’interno del cantiere insieme al figlio ventiseienne per completare le consuete operazioni giornaliere. All’improvviso, la pesante tettoia dell’immobile ha mostrato segni di cedimento imminente, minacciando di travolgere entrambi gli operai presenti sotto la copertura.

I rilievi effettuati dagli investigatori hanno evidenziato la dinamica toccante e terribile degli ultimi istanti di vita dell’imprenditore. Intuendo prima di chiunque altro il pericolo mortale, Antonio D’Errico si e scagliato verso il giovane ventiseienne per allontanarlo con decisione dalla zona a rischio. La spinta decisiva e riuscita a mettere in salvo il ragazzo dal punto esatto in cui e avvenuto il crollo. Purtroppo, il sessantaseienne non ha avuto il tempo materiale per mettersi a riparo ed e stato investito in pieno dalle macerie della struttura.

I soccorsi e le condizioni del giovane ferito

I sanitari del 118 sono giunti sul posto tempestivamente insieme alle squadre dei vigili del fuoco per prestare i primi aiuti. I medici hanno tentato a lungo di rianimare l’imprenditore, ma le ferite riportate nell’impatto con la struttura crollata si sono rivelate troppo gravi e l’uomo e deceduto sul luogo dell’incidente. Il figlio di ventisei anni e stato stabilizzato sul posto dai soccorritori e successivamente trasportato d’urgenza in codice rosso presso l’ospedale Perrino di Brindisi, dove si trova attualmente ricoverato in condizioni serie a causa dei traumi subiti.

Le indagini e il sequestro dell’area

L’intera area del cantiere di Mesagne e stata immediatamente posta sotto sequestro giudiziario per consentire agli organi inquirenti di svolgere tutti gli accertamenti necessari. Gli investigatori e le autorità competenti dovranno effettuare rilievi tecnici approfonditi per chiarire quali fattori abbiano causato l’improvviso cedimento della tettoia. L’obiettivo primario delle indagini in corso e stabilire le esatte responsabilità dell’accaduto e verificare la piena conformità delle misure di sicurezza adottate all’interno del cantiere teatro della tragedia.

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