
Momenti di forte tensione a bordo di un Airbus A320 della British Airways durante la fase di avvicinamento all’aeroporto di Londra Heathrow. Il volo BA919, partito da Düsseldorf il 6 luglio, è stato protagonista di un grave inconveniente tecnico che ha portato l’equipaggio a dichiarare prima un’emergenza “Pan Pan” e successivamente un “Mayday”. L’episodio è stato classificato dall’Air Accidents Investigation Branch (Aaib) come un “serious incident”, la categoria immediatamente inferiore a quella degli incidenti aerei.
Il guasto ai sistemi e i due allarmi di stallo
Secondo la ricostruzione preliminare, durante il primo tentativo di atterraggio sulla pista 27L un malfunzionamento del sistema Air Data Reference, responsabile dell’elaborazione di dati come quota e velocità, ha provocato un allarme di stallo.
Il guasto ha inoltre costretto i computer di bordo a passare a una modalità operativa con protezioni automatiche ridotte. Di fronte alla situazione, i piloti hanno dichiarato il segnale di emergenza “Pan Pan”, interrompendo l’avvicinamento e portando l’aereo in attesa per valutare il problema.
Al secondo tentativo di atterraggio, un nuovo allarme di stallo è scattato a circa 3.000 piedi di quota. L’equipaggio ha quindi eseguito una manovra di recupero descritta come potenzialmente brusca, durante la quale il velivolo è sceso fino a circa 2.200 piedi. A quel punto i piloti hanno innalzato il livello dell’emergenza dichiarando il “Mayday”.
Atterraggio senza conseguenze
Nonostante il doppio allarme, l’Airbus è riuscito ad atterrare regolarmente a Heathrow circa trenta minuti dopo il primo tentativo abortito. Secondo le informazioni disponibili, non si sono registrati feriti né danni all’aeromobile.
L’indagine sull’accaduto
L’episodio è finito al centro dell’attenzione anche dopo alcune indiscrezioni diffuse dalla stampa britannica, secondo cui il comandante sarebbe intervenuto direttamente sui comandi durante l’avvicinamento. Tali ricostruzioni, tuttavia, non sono state confermate né dall’Aaib né da British Airways.
Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire un aspetto fondamentale: se gli avvisi di stallo corrispondessero a una reale perdita di portanza dell’aereo oppure se siano stati generati esclusivamente dal malfunzionamento dei sensori e dei sistemi di rilevazione dei dati di volo. Da questo elemento dipenderanno le conclusioni dell’inchiesta ancora in corso.


