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Meteo da brividi in Italia. Grandine ed esondazioni: sta per succedere, ecco dove

Pubblicato: 31/07/2026 08:37

Dopo giorni caratterizzati da condizioni stabili e temperature elevate, il quadro meteorologico è destinato a cambiare rapidamente. L’equilibrio atmosferico costruito dall’anticiclone africano mostra infatti i primi segnali di cedimento, aprendo la strada a un’evoluzione che potrebbe riportare fenomeni intensi su diverse aree del Nord Italia. Il passaggio verso una fase più instabile sarà favorito dall’ingresso di correnti più fresche in quota, pronte a interagire con l’aria calda e umida presente nei bassi strati dell’atmosfera.
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Quando masse d’aria con caratteristiche così diverse entrano in contatto, il rischio di assistere alla formazione di temporali organizzati aumenta sensibilmente. È proprio questo lo scenario delineato per la giornata di venerdì 31 luglio, con una situazione che viene seguita con particolare attenzione per la possibilità che si sviluppino fenomeni di forte intensità, accompagnati da grandine, raffiche di vento e precipitazioni localmente abbondanti.

L’anticiclone africano lascia quindi spazio a infiltrazioni di aria più fresca in quota che, scontrandosi con l’aria calda e umida preesistente, favoriranno una marcata fase di maltempo sulle regioni settentrionali. Nel corso della giornata la stabilità atmosferica sarà interrotta dalla formazione di estesi sistemi temporaleschi che interesseranno inizialmente le aree alpine, per poi spostarsi gradualmente verso le pianure limitrofe. Le condizioni termodinamiche vengono indicate come particolarmente favorevoli allo sviluppo di fenomeni anche estremi.

Le previsioni per Piemonte e Lombardia

Secondo il bollettino diffuso da ZenaStormChaser, le infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota determineranno la formazione di temporali tra il pomeriggio e la sera sulle regioni del Nord, con fenomeni localmente violenti.

Gli esperti spiegano che saranno favoriti sistemi temporaleschi multicellulari, senza escludere la formazione di temporanee supercelle sul basso Piemonte, potenzialmente in grado di provocare grandinate di rilievo.

Nel dettaglio, per PiemonteValle d’Aosta e Lombardia è prevista la formazione dei primi temporali sulle Alpi piemontesi e valdostane durante le ore pomeridiane. Successivamente i fenomeni tenderanno a traslare verso le pianure, intensificandosi nel corso del loro spostamento.

Secondo le previsioni, saranno possibili multicelle accompagnate da downburst violenti e raffiche di vento fino a 90 chilometri orari, con una propagazione verso Est che potrà coinvolgere anche il territorio lombardo.

Rischio grandine nel Piemonte meridionale

Particolare attenzione viene rivolta al settore meridionale del Piemonte, dove le convergenze dei venti potrebbero favorire lo sviluppo di fenomeni isolati ma particolarmente intensi.

Le previsioni indicano un livello di attenzione più elevato sul Cuneese e sul basso Astigiano, dove potrebbero svilupparsi temporanee supercelle sulla convergenza con il vento di Marino. In queste aree non si escludono grandinate con chicchi dal diametro compreso tra 3 e 5 centimetri, soprattutto tra il tardo pomeriggio e la prima serata.

L’attenzione si sposta sulle Alpi

Lo scenario resta delicato anche sulle aree alpine del Trentino e dell’Alto Adige, dove gli esperti evidenziano un rischio elevato di colate detritiche ed esondazioni di rii tra il tardo pomeriggio e la serata.

Lo stesso rischio interessa anche le Alpi lombarde, in particolare i settori centro-orientali, dove le condizioni meteorologiche potrebbero favorire fenomeni di forte intensità.

Nel bollettino viene inoltre raccomandata la massima prudenza, invitando a evitare dal pomeriggio la permanenza nelle vicinanze di fiumi e in prossimità di versanti soggetti a frane o colate di fango, roccia e acqua.

Secondo l’evoluzione prevista, tra la tarda serata di venerdì e le prime ore di sabato i fenomeni potranno estendersi dall’area del Garda verso il Veronese e il Vicentino, pur senza raggiungere intensità particolarmente elevate.

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