
In data odierna il Ministero della Salute ha emesso una serie di avvisi di sicurezza alimentare riguardanti la presenza di agenti patogeni e sostanze tossiche oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente. Le autorità sanitarie raccomandano ai consumatori la massima attenzione, invitando a verificare accuratamente i prodotti acquistati di recente e a consultare le indicazioni dettagliate per evitare rischi legati all’ingestione di alimenti contaminati.
I formaggi ritirati
Le segnalazioni ufficiali indicano il ritiro dal commercio di un cospicuo quantitativo di caciocavallo fresco e caciotta fresca realizzati dall’Azienda Agricola Renzini Sila, con sede produttiva a Bocchigliero in provincia di Cosenza. Il provvedimento ha interessato ben sessanta lotti di caciocavallo in forme da un chilo e mezzo prodotti tra il 24 aprile e il 16 luglio, oltre a due lotti di caciotta fresca in forme da novecento grammi con date di produzione 7 maggio e 10 maggio. Tutti i prodotti coinvolti presentano una scadenza a tre mesi dalla data di fabbricazione.
La misura precauzionale si è resa necessaria a seguito delle analisi effettuate sul latte di massa prelevato il 20 luglio, nelle quali è stata riscontrata la presenza di Escherichia coli STEC/VTEC. Questo ceppo batterico può rappresentare un serio pericolo per la salute umana, causando patologie gastrointestinali anche gravi. Il Ministero raccomanda a chiunque abbia acquistato i lotti interessati, con scadenze comprese tra il 23 aprile e il 23 luglio, di non consumare assolutamente il prodotto e di provvedere alla restituzione diretta presso il punto vendita di acquisto.
Il lotto di frutta secca
Un secondo allarme riguarda la frutta essiccata e coinvolge direttamente le catene di supermercati Alì, Esselunga e Coop, le quali hanno rilanciato la comunicazione del produttore relativa a una partita di fichi essiccati biologici a marchio Noberasco. L’alimento è commercializzato in confezioni da duecento grammi ed è identificabile dal numero di lotto L6075A, con termine minimo di conservazione fissato al 31 marzo 2027.
Nello specifico delle analisi di laboratorio condotte sul lotto di fichi biologici, è stata riscontrata una concentrazione di ocratossina A superiore ai parametri massimi consentiti dalla legge. L’ocratossina è una tossina prodotta da alcune specie di funghi che può accumularsi negli alimenti e comportare rischi per l’organismo in caso di assunzione. Anche in questa circostanza le indicazioni ufficiali sono perentorie e prevedono la sospensione immediata del consumo del prodotto, unitamente al suo conferimento al negozio presso cui è stato effettuato l’acquisto per ottenere il relativo rimborso o la sostituzione.


