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Terremoto devastante, ora la notizia drammatica: “Bilancio shock, migliaia senza elettricità e acqua”

Pubblicato: 31/07/2026 08:53

Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca e soccorso dopo il violento terremoto che ha colpito l’isola di Kyushu, nel sud-ovest del Giappone. Il bilancio provvisorio è salito ad almeno 34 morti, mentre un ulteriore decesso è ancora al vaglio delle autorità per accertarne il collegamento con il sisma.

I soccorritori, giunti al quarto giorno di interventi, continuano a scavare tra le macerie di abitazioni, fabbriche e infrastrutture crollate. Resta ancora incerto il numero delle persone disperse, mentre le autorità stanno cercando di quantificare i danni provocati dal terremoto nell’intera area colpita.

Le operazioni al centro commerciale e nella fabbrica

Tra i punti più critici figura il centro commerciale Aeon Mall di Kashima, dove al momento della scossa erano presenti migliaia di persone. Secondo le autorità, circa 3mila clienti erano stati evacuati prima che un’esplosione interessasse un’altra ala dell’edificio, provocando il crollo del secondo piano.

Nel complesso sono stati recuperati sette corpi, mentre undici persone sono state estratte vive. Non è ancora stato chiarito quante persone risultino ancora disperse.

Si sono invece concluse le operazioni nello stabilimento della Nippon Paper Industries di Yatsushiro, dove il crollo parziale di una ciminiera ha causato nove vittime. Undici lavoratori sono stati tratti in salvo.

Emergenza caldo tra gli sfollati

Oltre ai danni provocati dal terremoto, cresce la preoccupazione per le condizioni degli sfollati. Le temperature hanno raggiunto i 35 gradi e sono attesi nuovi picchi fino a 36 gradi, complicando ulteriormente la gestione dell’emergenza.

I danni alle reti di distribuzione hanno lasciato oltre 79mila abitazioni senza acqua potabile e più di 3.500 prive di energia elettrica. Nei centri di accoglienza sono ospitate oltre 9mila persone e le autorità stanno lavorando per garantire l’alimentazione elettrica necessaria al funzionamento dei sistemi di climatizzazione, così da ridurre il rischio di colpi di calore.

Trasporti ancora in parte bloccati

Sul fronte della mobilità, alcuni collegamenti ferroviari ad alta velocità sono stati ripristinati tra Kumamoto e Fukuoka, anche se con un servizio ridotto. Restano invece sospesi i treni diretti verso Kagoshima e numerose linee locali, dove i binari hanno riportato gravi danni.

Tra le aree più colpite figura la città di Hikawa, dove oltre 800 delle circa 4.500 abitazioni sono state distrutte o gravemente danneggiate. Molti residenti continuano a trascorrere la notte in auto o nei rifugi allestiti dalle autorità, in attesa di poter rientrare nelle proprie case o di trovare una sistemazione alternativa.

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