
Secondo il Wall Street Journal, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe autorizzato una nuova offensiva contro l’Iran, con attacchi che potrebbero scattare già tra oggi e domenica. Teheran risponde minacciando ritorsioni contro obiettivi americani e israeliani, mentre aumenta la tensione nello Stretto di Hormuz, dove una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato senza provocare vittime. A Qeshm una famiglia vittima di una bomba da 900 kg. Segui tutti gli aggiornamenti in tempo reale.
16:00 – Colpita casa in Iran con bomba da 900 kg: tre morti
Una bomba statunitense da 900 chilogrammi avrebbe centrato nei giorni scorsi un’abitazione sull’isola di Qeshm, in Iran, causando la morte di un’intera famiglia: marito, moglie e il loro figlio di due anni. Lo riferisce un’analisi del New York Times, che solleva interrogativi sull’effettivo obiettivo dell’operazione e sull’impiego di un ordigno così potente.
Secondo il quotidiano, si trattava di una Mark-84, tra le bombe convenzionali più pesanti in dotazione alle forze armate statunitensi. L’attacco ha interessato un quartiere densamente abitato ed è avvenuto nell’ambito delle operazioni militari avviate da Washington in risposta ai raid iraniani contro una base americana in Giordania.
L’analisi del New York Times, basata su immagini satellitari e fotografie dell’area, non avrebbe individuato installazioni militari iraniane nelle vicinanze dell’edificio colpito. “Siamo a conoscenza delle notizie emerse e stiamo effettuando le opportune verifiche. Le forze statunitensi non prendono mai di mira i civili”, ha dichiarato il portavoce del Central Command degli Stati Uniti, Tim Hawkins.
12:24 – Media: “Trump ha ordinato un nuovo attacco contro l’Iran”
Secondo il Wall Street Journal, Donald Trump avrebbe dato il via libera a una nuova offensiva militare contro l’Iran. L’operazione potrebbe iniziare già nelle prossime ore e protrarsi per diversi giorni. L’obiettivo dichiarato sarebbe aumentare la pressione su Teheran per costringerla a tornare al tavolo dei negoziati.
12:20 – Teheran: “Pronto il piano per rispondere”
L’Iran afferma di avere già predisposto un piano di risposta in caso di nuovi bombardamenti americani. Le autorità iraniane ribadiscono che eventuali attacchi contro il proprio territorio avranno conseguenze dirette su interessi statunitensi e israeliani nella regione.
12:15 – Gran Bretagna: “Petroliera colpita nello Stretto di Hormuz”
Le autorità britanniche per la sicurezza marittima riferiscono che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato mentre transitava nello Stretto di Hormuz. Non risultano vittime né feriti, ma l’episodio alimenta ulteriormente le preoccupazioni per la sicurezza della navigazione in una delle rotte energetiche più strategiche al mondo.
12:03 – L’ambasciata Usa in Giordania invita i cittadini a valutare la partenza
L’ambasciata degli Stati Uniti ad Amman invita i cittadini americani presenti in Giordania a valutare la possibilità di lasciare il Paese o di essere pronti a partire rapidamente in caso di un’ulteriore escalation del conflitto. Agli statunitensi che si trovano fuori dal Medio Oriente viene inoltre raccomandato di riconsiderare i viaggi verso la regione.
10:56 – Teheran: “Gli Usa si preparano a una guerra regionale totale”
Il capo del Comando centrale delle forze armate iraniane, Ali Abdollahi, accusa Washington di voler estendere il conflitto a tutto il Medio Oriente. Secondo il generale, i Paesi che offriranno supporto agli Stati Uniti “bruceranno nelle fiamme della guerra”.
10:32 – Cnn: “Nessun segnale di un coinvolgimento diretto di Israele”
Secondo la Cnn, al momento non vi sono indicazioni che Israele prenderà parte ai possibili nuovi bombardamenti statunitensi contro l’Iran. La Abc News riferisce comunque che l’operazione sarebbe stata discussa con funzionari israeliani, senza che sia stata ancora definita un’eventuale partecipazione diretta.
09:47 – Kuwait: intercettati droni ostili attribuiti all’Iran
Le Forze armate del Kuwait dichiarano di aver intercettato diversi droni ostili attribuiti all’Iran. Le autorità precisano che eventuali esplosioni udite nelle prossime ore potrebbero essere riconducibili alle operazioni della difesa aerea.
09:20 – Ghalibaf: “L’Iran ha vinto la guerra con Usa e Israele”
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, sostiene che l’Iran abbia già “vinto la guerra” contro Stati Uniti e Israele, invitando però il Paese a consolidare questo risultato. Ghalibaf chiede inoltre di rafforzare il potere della Guida Suprema, Mojtaba Khamenei.
08:37 – Teheran minaccia nuove chiusure degli stretti marittimi
Il segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale iraniano, Mohammad Baqer Zolghadr, afferma che il “continuo bellicismo” degli Stati Uniti potrebbe portare non solo a un rafforzamento della chiusura dello Stretto di Hormuz, ma anche al blocco di altri importanti passaggi marittimi. Secondo Teheran, le conseguenze ricadrebbero sull’economia mondiale e sul mercato dell’energia.


