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La lite a bordo, poi il volo in mare: follia in Italia, da non credere

Pubblicato: 02/08/2026 14:24

Momenti di paura nella notte tra sabato 1 e domenica 2 agosto a Venezia, dove un marinaio di AVM/Actv è stato spinto nelle acque della laguna da un passeggero durante una violenta lite scoppiata a bordo di un vaporetto. L’uomo è riuscito a salvarsi raggiungendo la riva, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere drammatiche.

L’episodio è avvenuto intorno all’1 di notte, all’altezza della fermata Zitelle, alla Giudecca. Secondo le prime ricostruzioni, il dipendente dell’azienda di trasporto sarebbe intervenuto nel tentativo di riportare la calma durante un acceso litigio tra due fidanzati.

La coppia, secondo quanto emerso, avrebbe iniziato a discutere animatamente poco dopo essere salita a bordo del vaporetto. Nel tentativo di separare i due, il marinaio sarebbe stato improvvisamente afferrato per le gambe da uno dei protagonisti della lite e scaraventato in acqua.

La caduta avrebbe potuto avere conseguenze gravissime. Dopo essere finito in laguna, il lavoratore è riuscito a riemergere e a raggiungere la riva, evitando di essere trascinato dalla corrente verso le eliche dell’imbarcazione, uno dei rischi maggiori in situazioni di questo tipo.

A bordo del vaporetto si sono vissuti attimi di forte tensione. Un collega della vittima ha lanciato immediatamente l’allarme alla Centrale Operativa Navigazione, che ha richiesto l’intervento dei Carabinieri e del personale sanitario del 118.

Determinante è stato anche l’aiuto di alcune persone presenti nei pressi della fermata, che hanno contribuito alle operazioni di soccorso permettendo al marinaio di mettersi definitivamente in salvo. L’uomo è stato poi affidato alle cure dei sanitari del pronto soccorso.

L’aggressore, un 30enne italiano, è stato identificato sul posto dalle forze dell’ordine. Secondo quanto ricostruito, sia lui sia la fidanzata avrebbero assunto alcolici prima dell’episodio. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Con una nota ufficiale, AVM/Actv ha espresso piena solidarietà al proprio dipendente e ha condannato con fermezza quanto accaduto. L’azienda ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento e di chiedere che il responsabile venga perseguito con il massimo rigore previsto dalla legge.

L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza del personale dei trasporti pubblici, sempre più spesso vittima di aggressioni durante il servizio. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e accertare ogni responsabilità.

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