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Dramma in Italia, coppia ferita a colpi di pistola: “Stanno cercando proprio lui”

Pubblicato: 03/08/2026 22:41

Un gravissimo fatto di sangue ha sconvolto la tranquillita della provincia di Caltanissetta, trasformando una tranquilla zona di campagna in una vera e propria scena del crimine. In un’area isolata nei pressi del museo della miniera Trabia Tallarita, situata nel territorio comunale di Riesi, si e consumato un duplice tentato omicidio che ha visto vittime due persone residenti nell’agrigentino e nel nisseno. Un uomo di cinquantotto anni, Salvatore Cutaia, originario di Mazzarino, e una donna di quaranta anni, Alessandra Mencarelli, sono stati bersagliati da un’aggressione di inaudita violenza che li ha lasciati entrambi in condizioni estremamente critiche. L’episodio ha fatto scattare un’immediata e imponente mobilitazione delle forze dell’ordine e dei soccorsi sanitari.

La dinamica dell’agguato e i soccorsi disperati

La ricostruzione di quanto accaduto nelle campagne di Riesi evidenzia la ferocia dell’attacco subito dalla coppia. Salvatore Cutaia e stato raggiunto da tre colpi di pistola, indirizzati in punti vitali come la nuca e la testa, oltre a una ferita da arma da fuoco a una mano riportata probabilmente nel tentativo estremo di difendersi. Alessandra Mencarelli e stata a sua volta colpita da un proiettile alla testa e ha subito una profonda lesione alla gola inflitta con un’arma da taglio. Nonostante la gravita inaudita delle lesioni riportate e il dissanguamento in corso, i due feriti sono riusciti a compiere un gesto di incredibile sopravvivenza. Dopo aver effettuato una drammatica chiamata al numero unico di emergenza 112, hanno deciso di non attendere l’arrivo dei soccorsi sul posto, mettendosi direttamente alla guida della propria automobile. La corsa disperata si e conclusa nei pressi del pronto soccorso di Mazzarino, dove l’auto si e fermata e le due vittime sono crollate a terra svenute proprio davanti all’ingresso della struttura sanitaria.

Le gravi condizioni delle vittime e i trasferimenti d’urgenza

Il personale medico del presidio sanitario di Mazzarino e intervenuto immediatamente per prestare le primissime cure di emergenza e stabilizzare le funzioni vitali dei due feriti. Vista l’estrema gravita del quadro clinico, i dottori hanno disposto l’immediato trasferimento di entrambi verso strutture ospedaliere ad altissima specializzazione. Per Salvatore Cutaia e stato attivato l’invio dell’elisoccorso, che lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. Per Alessandra Mencarelli e stato invece disposto il ricovero urgente all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. La quarantenne e stata immediatamente trasferita nel reparto di neurochirurgia e sottoposta a un lungo e delicato intervento chirurgico alla testa e al collo per tamponare le lesioni e tentare di salvarle la vita. Le condizioni di entrambi i feriti restano tuttora estremamente delicate e stazionarie nella loro gravita.

Caccia all’uomo e le indagini degli inquirenti

Le indagini, condotte con il massimo riserbo e coordinate direttamente dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, si sono subito indirizzate verso l’ambito della sfera privata e relazionale delle vittime. I Carabinieri hanno immediatamente escluso l’ipotesi di una matrice legata alla criminalita organizzata o a contesti mafiosi. L’attenzione degli investigatori si e concentrata sulla figura del compagno della quarantenne, un uomo che al momento risulta completamente irreperibile e che e considerato il principale sospettato dell’aggressione. Nei suoi confronti si ipotizza il reato di duplice tentato omicidio aggravato. Le forze dell’ordine hanno istituito diversi posti di blocco in tutta la provincia e stanno setacciando le abitazioni e i luoghi abitualmente frequentati dall’uomo nella speranza di rintracciarlo e ricostruire le motivazioni che lo avrebbero spinto a compiere un gesto cosi brutale.

I rilievi della scientifica e lo sfondo della vicenda

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti gli specialisti dei rilievi tecnico-scientifici per effettuare gli opportuni accertamenti balistici e raccogliere tracce utili alle indagini. Dai primissimi riscontri e emerso che i colpi di arma da fuoco e il fendente sferrato alla gola della donna sono stati inferti in un arco temporale brevissimo e da una distanza molto ravvicinata, confermando la volonta di uccidere. Gli inquirenti stanno valutando con attenzione se le vittime e l’aggressore si fossero dati un appuntamento chiarificatore nella zona isolata vicina alla miniera Trabia Tallarita. Contestualmente, i militari stanno visionando le telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire gli spostamenti dei veicoli coinvolti. Sebbene sia emerso che entrambe le vittime abbiano precedenti penali legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, gli investigatori ritengono che tali trascorsi non abbiano alcun legame diretto con il movente dell’agguato, che resta saldamente ancorato a un violento contrasto di natura personale.

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