
Il pomeriggio del trenta luglio un tragico crollo ha sconvolto la frazione di Pistunina, situata nel comune di Messina, portando alla drammatica distruzione di un’intera palazzina e all’immediato avvio di imponenti e complesse operazioni di soccorso. A distanza di quattro giorni dal disastro, i Vigili del Fuoco continuano a lavorare ininterrottamente sul campo senza sosta per cercare di recuperare tutte le persone coinvolte nel tragico evento. La situazione sul posto resta estremamente drammatica e le attività di ricerca procedono in condizioni logistiche proibitive, impegnando al massimo le forze d’intervento giunte nell’area colpita per far fronte all’emergenza.
Il doloroso ritrovamento del quarto corpo tra le macerie
Le squadre di soccorso impegnate nello sgombero dei detriti hanno purtroppo individuato e recuperato un quarto corpo privo di vita incastrato sotto le pesanti strutture dell’edificio crollato. Questo tragico ritrovamento è avvenuto precisamente nel settore operativo dove le ricerche sul campo si erano maggiormente concentrate nelle ultime ore, zona ritenuta prioritaria per il rintracciamento di chi mancava ancora all’appello. Con questo ennesimo e doloroso recupero, il bilancio delle persone ancora disperse si riduce ufficialmente a due, spingendo i soccorritori a non interrompere per alcun motivo le attività di scavo e perlustrazione della zona.
Le estreme difficoltà tecniche e i pericoli del crollo
Il comandante dei Vigili del Fuoco di Messina, Michele Burgio, ha voluto fare il punto della situazione dettagliando quanto siano complesse e rischiose le operazioni attualmente in corso a Pistunina. Il cedimento strutturale ha infatti causato un collasso a catena dei solai, i quali si sono letteralmente adagiati l’uno sull’altro eliminando quasi del tutto la presenza di spazi vuoti salva-vita o bolle d’aria utili al sopravvivenamento. Questa particolare configurazione dei macerie rende ogni singolo movimento delicatissimo per il personale operativo, poiché il rischio di ulteriori cedimenti improvvisi e rovinosi rimane costantemente elevato durante ogni fase di rimozione dei blocchi.
Tra le varie e delicate fasi dell’intervento, gli uomini dei soccorsi sono finalmente riusciti a farsi varco e a raggiungere il piano zero della struttura, dove si trova l’area adibita a garage. All’interno di questo livello sotterraneo, le squadre specializzate hanno individuato e meticolosamente ispezionato tre autovetture travolte dal cedimento dell’immobile. L’accurata ispezione dei veicoli ha fortunatamente dato esito negativo, confermando che al loro interno non vi era alcuna persona intrappolata al momento dell’impatto e permettendo così di concentrare nuovamente tutti gli sforzi sulle altre porzioni del cumulo di macerie.
La mobilitazione continua e l’attesa della comunità locale
Per velocizzare i tempi e garantire la massima precisione, i Vigili del Fuoco stanno impiegando tutte le migliori tecnologie a disposizione unitamente al prezioso supporto delle unità cinofile specializzate. Nonostante il trascorrere inesorabile delle ore e le enormi difficoltà strutturali incontrate lungo il percorso, l’impegno profuso sul campo rimane altissimo per completare l’ispezione dell’area nel minor tempo possibile. L’intera comunità messinese resta col fiato sospeso e visibilmente commossa, in attesa di ricevere le ultime notizie definitive sulla sorte degli ultimi due dispersi ancora sepolti sotto i resti della palazzina.


