Vai al contenuto

Strage sulla Terni-Rieti, morto anche Massimiliano Cherubini: le vittime salgono a sette

Pubblicato: 05/08/2026 12:50

Un bilancio drammatico che continua purtroppo ad aggravarsi e a spargere profondo dolore tra le famiglie coinvolte in una delle dinamiche stradali più spaventose degli ultimi tempi. Sale a sette il numero delle vittime del tragico scontro tra un bus navetta e un camper avvenuto domenica sulla superstrada Terni-Rieti. I medici dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia hanno avviato le procedure per l’accertamento della morte di Massimiliano Cherubini, 60 anni. Cherubini, romano, era seduto nella parte anteriore del bus navetta Troiani accanto alla moglie Stefania Laurenzi, 59 anni, che è stata sbalzata fuori dal bus ed è morta sul colpo. Una sequenza d’urti agghiacciante che ha trasformato una tranquilla giornata fuori porta in una vera e propria strage.

Le due figlie della coppia sono attualmente ricoverate a Rieti. Il pullman è stato distrutto dallo schianto con un camper, che ha sventrato la cabina di guida. Cherubini ha lottato per oltre 48 ore ricoverato nel reparto di terapia intensiva. A bordo del pullman viaggiavano anche Graziella Baldini e Paolo Cosci, una coppia di Massa Carrara. Avevano entrambi 61 anni. Lui era il titolare di una ditta di infissi in alluminio. Il figlio Federico, preparatore atletico della squadra giovanile della Carrarese, li ha riconosciuti in ospedale in un momento di strazio indicibile.

Le vittime del tragico impatto e l’apertura dell’inchiesta

Lo scontro con il camper ha ucciso anche l’autista, Federico Romualdi: aveva 49 anni e abitava con la moglie Michela nella zona di campagna di Torreorsina, nel parco fluviale del Nera, non lontano dalle cascate delle Marmore, dove i passeggeri del pullman erano stati a fare una gita. Un viaggio di ritorno trasformatosi in incubo nel giro di pochissimi istanti. Al volante del caravan c’era Giampiero Colasanti, un artigiano di 68 anni originario di Narni, detto «Scintilla». Era un animatore della tradizionale rievocazione storica della Corsa dell’Anello d’inizio settembre: tornava da un raduno di bikers a San Pio delle Camere, nell’aquilano, insieme con la compagna Daniela Bellanca, 62 anni, originaria di Terni e che si guadagnava da vivere lavorando come commessa in un supermercato. Ognuno di loro lascia un figlio avuto da precedenti relazioni.

Mentre le comunità si stringono attorno ai familiari delle vittime, gli investigatori lavorano per fare piena luce sulla dinamica. I pm di Terni, coordinati dal procuratore capo Antonio Laronga hanno aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e lesioni stradali e hanno delegato alla polizia stradale le indagini per accertare cosa abbia determinato l’invasione di corsia da parte del camper o lo schianto, avvenuto in curva, in un punto in cui la visibilità è scarsa e c’è il divieto di sorpasso. Tra le varie ipotesi ci sono una manovra azzardata come un sorpasso, un malore o un colpo di sonno, ma non si può escludere un problema tecnico al camper. Oggi verrà conferito l’incarico per le autopsie per raccogliere ogni elemento utile a ricostruire la verità.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 05/08/2026 14:23

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure