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“Ladra di bambini, fermatela”. Terrore in Italia, una città intera nell’incubo

Pubblicato: 05/08/2026 14:09

Nuovo allarme ad Avigno, dove una donna già nota in città come la “ladra di bambini” è tornata a far scattare la preoccupazione tra genitori ed educatori. L’ultimo episodio è avvenuto davanti al centro estivo della scuola primaria Galileo Galilei, riaprendo una vicenda che da giorni sta creando apprensione tra molte famiglie di Varese.

Secondo quanto ricostruito, la quarantenne di origine francese si sarebbe presentata davanti all’ingresso della struttura in evidente stato di agitazione, dando in escandescenze e provocando momenti di forte tensione tra gli operatori del centro estivo e i genitori presenti. La situazione ha richiesto l’intervento dei carabinieri, che poco dopo sono riusciti a rintracciarla in via Saffi.

L’episodio di Avigno non sarebbe un caso isolato, ma l’ultimo capitolo di una serie di interventi che nelle ultime settimane hanno coinvolto la stessa donna. Il comportamento della quarantenne ha già fatto scattare più volte l’allarme, alimentando interrogativi e timori nella comunità locale.

Solo pochi giorni prima, infatti, era stata fermata in via Legnani dopo essersi avvicinata a due mamme che stavano passeggiando con tre bambini. In quell’occasione, secondo le ricostruzioni, avrebbe cercato di prendere per mano i piccoli, provocando la reazione immediata delle madri. Dopo il loro intervento, la donna avrebbe iniziato a urlare contro di loro, accusandole di essere «pessime madri» e sostenendo che non fossero in grado di controllare i figli.

Anche in quel caso furono chiamati i soccorsi: sul posto arrivarono i carabinieri e il personale del 118, che dispose il trasferimento della donna all’ospedale di Circolo per gli accertamenti necessari. Un episodio simile sarebbe avvenuto in precedenza anche in piazza Repubblica, dove la quarantenne avrebbe tentato di allontanare alcuni bambini dai genitori, facendo intervenire nuovamente le forze dell’ordine.

La frequenza degli episodi sta aumentando il clima di preoccupazione in città. Numerosi genitori chiedono maggiori garanzie e si domandano quali strumenti possano essere adottati per evitare che situazioni simili possano ripetersi, soprattutto nei luoghi frequentati da bambini e famiglie.

Dopo il ricovero avvenuto domenica sera, la donna è stata sottoposta a una valutazione psichiatrica all’ospedale di Circolo. Al termine degli accertamenti, i sanitari non hanno ritenuto necessario un trattamento sanitario obbligatorio e la quarantenne è stata quindi dimessa.

Ora, dopo il nuovo episodio davanti alla scuola di Avigno, le autorità stanno valutando eventuali ulteriori interventi per prevenire nuovi momenti di tensione. Nel frattempo proseguono gli accertamenti sugli altri episodi segnalati in diverse zone di Varese, per verificare se possano essere attribuiti alla stessa persona.

La vicenda resta quindi sotto osservazione, mentre cresce l’attenzione delle famiglie e delle istituzioni su una situazione che, per la sua ripetizione e per il coinvolgimento di minori, continua a generare forte allarme nella comunità.

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