
La cooperazione militare tra Russia e Corea del Nord potrebbe aver raggiunto un nuovo livello. Secondo l’intelligence militare ucraina, Pyongyang avrebbe infatti dispiegato sul territorio russo una propria unità missilistica equipaggiata con lanciatori mobili e missili balistici a corto raggio destinati a sostenere l’offensiva contro l’Ucraina. Se la notizia venisse confermata, non si tratterebbe più soltanto di forniture di armi o di munizioni, ma della presenza operativa di personale nordcoreano incaricato di mettere in funzione sistemi d’arma sul territorio della Federazione Russa.
Al momento le informazioni provengono esclusivamente dalle autorità di Kiev e non sono state confermate in modo indipendente, né dal governo russo né da quello nordcoreano. La notizia è stata riportata anche da Reuters, che sottolinea l’assenza di verifiche autonome sulle affermazioni dell’intelligence ucraina.
L’intelligence ucraina: “Unità nordcoreana dispiegata a Voronezh”
Secondo Andrii Cherniak, funzionario della Direzione principale dell’intelligence militare ucraina (HUR), circa 90 militari nordcoreani sarebbero stati inviati nella regione russa di Voronezh, dove avrebbero il compito di mettere in servizio fino a sei lanciatori mobili e circa 120 missili balistici.
Kiev sostiene inoltre che nei giorni scorsi siano stati consegnati altri 40 missili KN-23 e KN-24, sistemi già utilizzati dalla Russia in diverse occasioni durante il conflitto. Non è però ancora chiaro quale sarà il ruolo effettivo del personale nordcoreano: secondo l’intelligence ucraina potrebbe limitarsi all’addestramento e all’assistenza tecnica oppure partecipare direttamente alle operazioni di lancio.
Cosa sono i missili KN-23 e KN-24
I sistemi KN-23 e KN-24 rappresentano oggi alcune delle armi più avanzate sviluppate dall’industria missilistica nordcoreana. Si tratta di missili balistici a corto raggio, progettati per seguire traiettorie particolarmente difficili da intercettare dai sistemi di difesa aerea.
Pur essendo generalmente considerati meno precisi rispetto agli Iskander russi, possono trasportare testate di peso superiore e provocare danni molto estesi contro infrastrutture strategiche, basi militari e aree urbane.
Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, uno di questi missili sarebbe stato impiegato anche nel recente attacco contro il villaggio di Radushne, dove ha perso la vita un’intera famiglia.
Un’alleanza militare sempre più stretta
Il possibile dispiegamento dell’unità missilistica rappresenterebbe l’ultimo sviluppo della crescente collaborazione tra Vladimir Putin e Kim Jong Un, consolidata dal trattato di partenariato strategico firmato nel 2024.
Secondo le valutazioni dell’intelligence ucraina, la Corea del Nord avrebbe già inviato alla Russia milioni di proiettili d’artiglieria, missili balistici e migliaia di soldati, impiegati soprattutto nella regione di Kursk. Kiev ritiene inoltre che Mosca stia preparando l’arrivo di ulteriori contingenti nordcoreani per sostenere le operazioni militari.
Per il Cremlino, il contributo di Pyongyang rappresenta una risorsa importante per sostenere una guerra di logoramento che richiede enormi quantità di armamenti e munizioni. Per Kim Jong Un, invece, il conflitto offre l’opportunità di collaudare i propri sistemi d’arma in condizioni operative reali e di rafforzare ulteriormente i rapporti strategici con Mosca, ottenendo in cambio sostegno economico, tecnologico e militare.
Le preoccupazioni per le difese ucraine
L’eventuale aumento dei missili balistici a disposizione della Russia preoccupa gli analisti occidentali, soprattutto in vista dei prossimi mesi invernali.
Secondo Rob Lee, ricercatore senior del Foreign Policy Research Institute, la capacità di intercettare questo tipo di armamenti rappresenta uno dei punti più critici della difesa ucraina.
«La difesa contro i missili balistici è una delle principali vulnerabilità dell’Ucraina. Qualsiasi incremento del numero di missili che Kiev dovrà affrontare renderà la situazione ancora più difficile», ha spiegato il ricercatore.
Il timore delle autorità ucraine è che, con l’arrivo dell’inverno, la Russia possa intensificare nuovamente gli attacchi contro la rete elettrica e le infrastrutture energetiche, facendo ricorso anche ai sistemi balistici forniti dalla Corea del Nord per aumentare la pressione sulle difese aeree di Kiev.


