
Un nuovo e pesante attacco russo su Kiev ha provocato almeno 15 morti e decine di feriti. Nella notte tra il 4 e il 5 agosto, diversi missili balistici hanno raggiunto la capitale ucraina, colpendo edifici residenziali in più quartieri della città.
Il bilancio, ancora provvisorio, è stato comunicato dal sindaco Vitaly Klitschko e dal capo dell’amministrazione militare cittadina Tymur Tkachenko. Le autorità ucraine hanno definito il bombardamento uno degli episodi più tragici subiti recentemente dalla regione di Kiev.
Palazzi colpiti in diversi quartieri
Secondo le prime informazioni, almeno 24 persone sono rimaste ferite. Quindici sono state trasferite in ospedale e quattro verserebbero in condizioni gravi. I missili hanno raggiunto diversi edifici abitati, causando crolli, incendi e gravi danni alle strutture.
Le operazioni di soccorso sono proseguite per tutta la notte, mentre le squadre di emergenza hanno cercato eventuali persone intrappolate sotto le macerie. Il numero delle vittime potrebbe quindi aumentare con il proseguire delle ricerche.
Zelensky: «A luglio oltre 30mila perdite russe»
Nelle stesse ore, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha diffuso un nuovo bilancio sulle perdite subite dall’esercito russo nel mese di luglio. Secondo i dati presentati dal ministero della Difesa di Kiev, sarebbero stati oltre 30mila i soldati russi uccisi o gravemente feriti.
Zelensky ha precisato che il conteggio riguarda soltanto i casi documentati attraverso prove video e comprende 30.272 militari russi. Gran parte degli obiettivi, ha aggiunto, sarebbe stata colpita attraverso l’impiego di droni, destinati ad avere un ruolo sempre più rilevante nelle operazioni delle forze armate ucraine.


