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“Intubato!”. Vittorio Sgarbi: le ultime notizie dall’ospedale

Pubblicato: 02/10/2026 11:45

Sono ore di apprensione per le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi, ricoverato in terapia intensiva dopo un improvviso peggioramento. Attorno a lui si sono stretti i familiari e le persone più vicine, mentre dall’ospedale arrivano i primi aggiornamenti sul suo stato di salute. La situazione resta delicata, ma il primo bollettino medico ha fornito un elemento di relativa stabilità.

L’aggiornamento è arrivato nella serata di giovedì 1° ottobre, dopo il ricovero d’urgenza avvenuto il giorno precedente. Il critico d’arte è seguito al policlinico Gemelli di Roma, dove è stato trasferito a causa di una insufficienza respiratoria. Il primo bollettino ha definito le sue condizioni «pur critiche» ma stabili, mentre all’esterno della Rianimazione si sono alternati familiari e persone a lui vicine.
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Il ricovero e il primo bollettino

Sgarbi è stato trasportato al Gemelli nella giornata di mercoledì 30 settembre 2026 e ricoverato in terapia intensiva. Il reparto di Rianimazione e Terapia intensiva è guidato dal professor Massimo Antonelli.

Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, nelle ore successive al ricovero diverse persone vicine al critico d’arte hanno raggiunto l’ospedale. Tra loro ci sono la compagna Sabrina Colle, legata a Sgarbi da anni e indicata come sua promessa sposa, la sorella Elisabetta ed Eugenio Lio.

Al Gemelli è arrivata anche la figlia Evelina, accompagnata dal suo avvocato Lorenzo Iacobbi. Proprio Iacobbi, dopo aver fatto visita a Sgarbi, ha riferito che il critico d’arte si trova in terapia intensiva, è intubato e non sarebbe cosciente.

Tra le ipotesi prese in considerazione dai medici ci sarebbe anche una polmonite. Il quadro generale viene descritto come particolarmente delicato e caratterizzato da una forte debilitazione.

Il primo bollettino medico, diffuso giovedì sera, ha comunque indicato una condizione di stabilità pur nel quadro critico. Restano quindi sotto osservazione le condizioni del critico d’arte, mentre familiari e persone a lui vicine attendono ulteriori aggiornamenti.

Un anno segnato dai problemi di salute

Il nuovo ricovero al Gemelli arriva dopo un altro periodo difficile per Sgarbi. Già l’anno precedente era stato ricoverato nello stesso ospedale, attraversando una profonda crisi depressiva che lo aveva portato anche a rifiutare il cibo e a perdere interesse per le attività che normalmente svolgeva.

In quella fase il suo peso era arrivato a circa 59 chili. Nei mesi successivi, però, sembrava esserci stato un graduale recupero delle energie. Sgarbi aveva ripreso a mangiare e durante l’estate era tornato a comparire in pubblico, partecipando a diversi appuntamenti legati alla cultura e alle sue attività professionali.

A maggio aveva preso parte a Ferrara alle celebrazioni per i 150 anni de Il Corriere della Sera. A luglio era intervenuto a Bergamo nell’ambito della Milanesiana, manifestazione culturale diretta dalla sorella Elisabetta.

Ad agosto aveva invece raggiunto Rovereto per seguire le attività del Mart, il museo del quale è presidente. Parallelamente aveva ripreso a lavorare ai propri progetti culturali.

I progetti culturali e la preoccupazione della figlia

Tra gli impegni ai quali Sgarbi stava lavorando c’era anche la presentazione del libro Il cielo più vicino. La montagna nell’arte, oltre all’organizzazione di una nuova mostra prevista per ottobre.

Il nuovo ricovero ha colpito profondamente la figlia Evelina, che dopo aver visto il padre in terapia intensiva ha raccontato di essere rimasta fortemente scossa dalle sue condizioni.

La donna ha inoltre espresso il proprio disappunto per il ritmo degli impegni che Sgarbi avrebbe sostenuto durante l’estate, nonostante un quadro di salute che era già stato segnato da importanti difficoltà.

Ora l’attenzione è concentrata sulle prossime ore e sugli aggiornamenti medici. Il primo bollettino ha parlato di condizioni «pur critiche» ma stabili. Sgarbi resta ricoverato in terapia intensiva al Gemelli, mentre accanto a lui continuano a esserci i familiari e le persone che gli sono più vicine.

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