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Italia, giovani dispersi in mare: Guardia Costiera sul posto

Pubblicato: 06/08/2026 09:46

La superficie del mare, limpida e rassicurante alle prime luci del tramonto, ha trasformato in pochi minuti una semplice escursione in pagaiata in un incubo d’acqua e roccia. Due giovani amici erano usciti al calar del sole per godersi un momento di spensieratezza a bordo del loro paddleboard, fiduciosi nella calma apparente delle onde. L’improvviso stravolgimento delle condizioni atmosferiche li ha però colti di sorpresa, trascinandoli al largo senza lasciare loro la possibilità di guadagnare la riva. In balia di correnti sempre più impetuose e avvolti dall’oscurità della notte, i due ragazzi sono stati costretti a lottare contro il panico e il freddo, cercando un rifugio improvvisato dove attendere soccorsi che sembravano non arrivare mai.

L’imprevisto stravolgimento meteo e l’allarme dei familiari

L’avventura dei due ventenni era iniziata intorno alle 18 di ieri da una spiaggia di Cagliari, quando il mare sembrava ancora calmo e ideale per un’uscita in sup. La situazione è tuttavia precipitata con il repentino mutamento delle condizioni meteorologiche, caratterizzato dal rapido rinforzo del maestrale che ha flagellato l’intera zona del cagliaritano a partire dal tardo pomeriggio. L’impossibilità di contrastare le forti raffiche di vento ha impedito ai giovani di fare rientro a terra, prolungando la loro assenza ben oltre l’orario previsto. La prolungata assenza e il totale silenzio da parte dei ragazzi hanno spinto i genitori a lanciare l’allarme intorno alle 4 della notte, formalizzando la denuncia di mancato rientro presso la stazione dei Carabinieri di Quartu Sant’Elena.

La complessa macchina dei soccorsi in mare e a terra

Ricevuta la segnalazione, la sala operativa della Guardia Costiera di Cagliari ha immediatamente coordinato un piano di ricerca e soccorso su vasta scala per individuare i dispersi nel minor tempo possibile. Nello specchio d’acqua interessato è stata inviata d’urgenza la motovedetta Sar Cp 320, affiancata dallo specializzato 4° Nucleo Sub della Guardia Costiera. Per perlustrare la fascia costiera in modo capillare, la centrale ha richiesto l’intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, mentre le pattuglie di Carabinieri e Polizia hanno avviato parallele perlustrazioni via terra lungo la litoranea. A supporto delle operazioni navali e terrestri è stato allertato anche l’elicottero della 4^ Sezione Volo della Guardia Costiera di Decimomannu, pronto a perlustrare l’area dall’alto con la prima luce utile.

Il ritrovamento all’alba e il lieto fine

I complessi sforzi congiunti delle forze di soccorso hanno portato al risultato sperato alle prime luci dell’alba, quando i soccorritori hanno individuato i due naufraghi. I giovani avevano trovato un riparo di fortuna tra gli scogli dietro la Sella del Diavolo, dove si erano arroccati per proteggersi dalle onde e dal vento per tutta la durata della notte. Una volta raggiunti e tratti in salvo dalla motovedetta Cp 320, i ventenni sono stati visitati e trovati in buone condizioni di salute, accusando solo un forte spavento ma senza alcuna necessità di cure mediche. La vicenda si è conclusa felicemente con lo sbarco alla darsena di piazza Deffenu, dove i due ragazzi hanno potuto finalmente riabbracciare i propri familiari.

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Ultimo Aggiornamento: 06/08/2026 09:59

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