
Una vicenda giudiziaria torna a scuotere il panorama musicale contemporaneo, riaccendendo i riflettori sui problemi con la giustizia che continuano a coinvolgere diversi esponenti della scena urban nazionale. Nelle ultime ore, le forze dell’ordine hanno portato a termine un nuovo provvedimento restrittivo a carico di un noto volto della musica trap italiana, sorpreso a circolare liberamente sul territorio cittadino nonostante la misura cautelare a cui era sottoposto. Il fermo è avvenuto nella periferia est del capoluogo lombardo, dove una pattuglia di agenti ha intercettato il giovane artista durante un consueto controllo di routine, riscontrando l’evidente irregolarità della sua presenza all’esterno delle mura domestiche.
L’arresto a Milano dopo l’evasione
Il protagonista dell’episodio è Michele Corvino, conosciuto nel mondo dello spettacolo con lo pseudonimo di Daytona KK. Il cantante 31enne è stato fermato durante le ore notturne tra giovedì e venerdì mentre si trovava in piazza Bottini, precisamente nella zona antistante la stazione di Lambrate. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della questura lo hanno individuato e sottoposto a verifica. Al momento dell’identificazione, il musicista non è stato in grado di fornire alcuna motivazione valida o documentata per giustificare il proprio allontanamento dal domicilio, condotta che ha fatto scattare immediatamente le manette per il reato di evasione.
I precedenti penali e le condanne
La misura dei domiciliari era stata applicata all’artista a seguito di un importante procedimento penale conclusosi nell’ottobre 2025. In quella circostanza, la magistratura lo aveva condannato alla pena di tre anni di reclusione e al pagamento di una sanzione pecuniaria pari a 6mila euro per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini dell’epoca avevano portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga, per un totale di quasi sei chili di stupefacenti distribuiti tra hashish, cocaina e marijuana, rinvenuti all’interno della sua autovettura e nella sua residenza privata. Oltre alla sostanza illecita, la polizia aveva recuperato una somma di 2.200 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita. Successivamente al giudizio per direttissima, la corte aveva optato per la sostituzione della custodia cautelare in carcere con il regime di detenzione presso la propria abitazione.
Il percorso artistico tra musica e vita privata
Nato nel 1994 a Casal di Principe, in provincia di Caserta, il musicista è cresciuto sotto le cure della nonna. Questo contesto di vita ha fortemente influenzato la sua produzione lirica, caratterizzata da uno stile crudo capace di intrecciare esperienze personali e tematiche sociali. Muove i suoi primi passi nel settore musicale fondando il collettivo KK Gang, per poi debuttare come solista nel 2019 con la pubblicazione dei brani Bravo Ragazzo, Kontatto, Kontatto Pianeta e Un Buco. Dopo una fase di pausa creativa, torna sul mercato discografico nel 2022 con l’uscita del suo primo extended play intitolato KK1. La sua discografia si è poi arricchita nel 2023 con il progetto Principe, seguito due anni più tardi dal disco Sacramento, ultima pubblicazione prima che i suoi problemi legali prendessero definitivamente il sopravvento sulla carriera.


