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Kelly Doualla fa la storia: a 16 anni è bronzo nei 100 metri ai Mondiali U20

Pubblicato: 07/08/2026 09:46

Kelly Doualla entra nella storia dell’atletica italiana. A soli 16 anni, la velocista azzurra ha conquistato la medaglia di bronzo nei 100 metri ai Mondiali Under 20 in corso a Eugene, in Oregon. Sulla pista dell’Hayward Field ha fermato il cronometro a 11”27, con vento contrario di appena 0,1 metri al secondo.

Davanti a lei hanno chiuso la statunitense Mia Maxwell, medaglia d’oro in 11”14, e la giamaicana Shanoya Mikalia Douglas, seconda in 11”17. Per Doualla si tratta del miglior risultato mai ottenuto da un’italiana nei 100 metri nella rassegna iridata juniores.

La partenza lanciata e la rimonta delle avversarie

L’azzurra della Pro Patria Milano è partita fortissimo, riuscendo a rimanere davanti alle avversarie nei primi 30 metri. Poi Maxwell e Douglas hanno recuperato terreno, mentre Doualla ha mantenuto la terza posizione fino al traguardo.

Alle sue spalle ha chiuso la svizzera Xenia Buri, quarta in 11”33. Un piazzamento che conferma il valore della giovane sprinter, già protagonista di una stagione straordinaria.

Il record italiano e un palmarès già ricco

Doualla, che compirà 17 anni il prossimo 20 novembre, è la primatista italiana dei 100 metri fino alla categoria Under 23. Il 17 luglio scorso, a Rieti, ha corso in 11”14, migliorando ulteriormente il proprio limite.

Il bronzo di Eugene arriva dopo una serie di successi nelle categorie giovanili. Nel suo palmarès figurano infatti gli ori nei 100 metri agli Eyof di Skopje nel 2025, agli Europei Under 20 di Tampere dello stesso anno e agli Europei Under 18 disputati a Rieti lo scorso mese. A questi si aggiungono i successi nelle staffette.

Prima di Doualla, l’ultima italiana a raggiungere una finale mondiale juniores nei 100 metri era stata Manuela Levorato, settima a Sydney nel 1996. Quattro anni prima, a Seul, Giada Gallina aveva chiuso all’ottavo posto.

«Ero ansiosa, ho deciso di combattere quella Kelly»

Dopo la gara, Doualla ha raccontato di aver vissuto la finale con un’insolita tensione. «Devo ammettere che prima della gara c’era tanta ansia», ha spiegato, raccontando di essere apparsa nervosa già nei giorni precedenti.

Una volta sui blocchi, però, l’azzurra ha trovato la concentrazione necessaria per lasciarsi alle spalle le paure. «Ho deciso di combattere questa Kelly e mandarla via», ha raccontato.

Al traguardo, inizialmente, pensava di non aver conquistato il podio. Poi la sorpresa: «I timori si sono dissolti quando mi sono vista terza», ha spiegato, ricordando anche l’urlo di gioia dopo aver scoperto di essere medaglia.

Il ringraziamento ai compagni

Doualla ha infine dedicato un pensiero alle persone che l’hanno accompagnata durante la gara e nel percorso che l’ha portata ai Mondiali. Ha ringraziato l’allenatore Walter Monti e il fisioterapista Marco Tabone, oltre ai compagni di squadra, che l’hanno sostenuta dalle batterie fino alla finale.

«Sono stati eccezionali», ha detto l’azzurra, sottolineando come abbiano continuato ad aspettarla anche dopo la gara. Un altro tassello di una giornata che, a soli 16 anni, ha già consegnato Kelly Doualla alla storia dello sprint italiano.

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