
È stata trovata morta a soli 23 anni Benedetta Marino, originaria di Viterbo e madre di un bambino di quattro anni. Il corpo della giovane è stato rinvenuto nella mattinata di sabato 8 agosto all’interno di un fabbricato abbandonato dell’ex consorzio agrario, in viale Francesco Baracca, alle porte del quartiere Santa Lucia. La ragazza aveva compiuto 23 anni appena il giorno precedente, il 7 agosto. A dare l’allarme sarebbe stato un amico, che ha contattato il 112. Quando i soccorritori e gli agenti sono arrivati nell’edificio, per la giovane non c’era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti gli agenti della questura e la polizia scientifica, impegnati negli accertamenti per ricostruire le circostanze della morte.
Il corpo è stato trovato all’interno di un immobile di due piani situato nel complesso di magazzini dell’ex consorzio agrario, una struttura da tempo in stato di abbandono e degrado. La giovane si trovava in una stanza all’ultimo piano, con una finestra rotta che affaccia sulla strada. Da un primo esame esterno del corpo non sarebbero emersi elementi compatibili con una morte violenta. Non sarebbero state rilevate lesioni o ferite particolari riconducibili a un’aggressione.
Le indagini sulla morte di Benedetta Marino
Restano però ancora da chiarire le cause del decesso. Gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi e gli accertamenti si stanno concentrando anche sull’eventuale assunzione di sostanze. Tra le possibilità prese in considerazione ci sono un malore, un’intossicazione oppure l’assunzione di un mix di sostanze. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire le ultime ore di vita della 23enne e capire cosa sia accaduto all’interno del fabbricato prima del ritrovamento.
La polizia scientifica ha effettuato i rilievi all’interno dell’edificio, mentre gli investigatori devono ancora ricostruire con precisione anche chi abbia dato l’allarme, in quali circostanze sia stato scoperto il corpo e a quando risalga esattamente la morte. La giovane risulterebbe già nota alle forze dell’ordine.
Intorno a mezzogiorno la salma è stata recuperata da un’impresa funebre e posta sotto sequestro, restando a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non è escluso che venga disposta un’autopsia per stabilire con maggiore precisione le cause della morte e chiarire i dubbi ancora aperti nell’indagine.
Il dolore della famiglia
Benedetta Marino lascia un figlio di quattro anni, oltre alla madre, al padre e al fratello. La notizia della sua morte ha provocato dolore tra le persone che la conoscevano e nella comunità cittadina. In tarda mattinata, familiari e amici si sono ritrovati davanti al luogo in cui è stato scoperto il corpo. Tra loro, secondo quanto riportato, ci sono stati momenti di forte commozione, tra lacrime e abbracci, mentre proseguivano gli accertamenti della polizia.
La morte della giovane resta quindi avvolta da diversi interrogativi. L’assenza, al momento, di segni riconducibili a una morte violenta non consente ancora di stabilire cosa abbia provocato il decesso. Saranno gli ulteriori accertamenti e gli eventuali esami medico-legali a fornire elementi decisivi per ricostruire le ultime ore di vita di Benedetta Marino.


